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Consiglio comunale

Debito fuori bilancio, Alternativa Orbetello attacca: «Seduta grave e imbarazzante»

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Debito fuori bilancio, Alternativa Orbetello attacca: «Seduta grave e imbarazzante»
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ORBETELLO – «In occasione della votazione sul debito fuori bilancio rappresenta una delle pagine più gravi e imbarazzanti degli ultimi anni per il Comune di Orbetello».

A dirlo è il gruppo consiliare Alternativa Orbetello in una nota.

«
Nel corso della votazione -affermano i consiglieri – si è assistito a una gestione della seduta che ha evidenziato approssimazione, confusione e una consapevole aggirare le regole che disciplinano il funzionamento dell’assise civica. Il presidente del Consiglio non ha esercitato quel ruolo di garanzia che la normativa assegna, consentendo che la fase più delicata della seduta si svolgesse in un clima caotico e istituzionalmente inadeguato».

«Il Consiglio comunale è un organo pubblico, composto da rappresentanti eletti dai cittadini. È il luogo massimo della democrazia locale. Non può trasformarsi in uno spazio dove le regole vengono interpretate in modo elastico o dove si tollerano comportamenti incompatibili con il decoro dell’istituzione.
 Ancora più grave il contesto in cui tutto ciò è avvenuto: si stava votando un debito fuori bilancio, cioè un impegno economico gravoso per la collettività, derivante da scelte e responsabilità pregresse. Un atto che avrebbe richiesto rigore, trasparenza, rispetto formale e sostanziale delle procedure, piena consapevolezza politica.
 Invece abbiamo assistito a un clima surreale, con esponenti della maggioranza che, durante la seduta, si sono lasciati andare a espressioni e comportamenti del tutto inadeguati al ruolo istituzionale ricoperto. Una scena indegna, che l’applicazione puntuale delle regole e una presidenza realmente imparziale avrebbero potuto e dovuto evitare».

«Da tempo denunciamo un problema strutturale: una presidenza del Consiglio che non appare super partes, rigorosa con la minoranza, ma sorprendentemente indulgente quando le criticità riguardano la maggioranza di cui fa parte. Le regole valgono per tutti o non valgono per nessuno.
 Il punto politico, però, è ancora più profondo.
 Il debito votato deriva da una gestione che ha visto il Comune soccombere in giudizio, con ricorsi dichiarati inammissibili e contenziosi persi per ragioni che meritano di essere chiarite fino in fondo. Eppure, nonostante le reiterate sconfitte legali, si è scelto addirittura di proseguire con ulteriori gradi di giudizio, affidando incarichi esterni senza che oggi vi sia una chiara assunzione di responsabilità politica.
 Quando abbiamo chiesto se l’amministrazione intenda valutare eventuali responsabilità per scelte che hanno prodotto danni economici per i cittadini, il sindaco ha risposto scaricando ogni responsabilità sui dirigenti. Una posizione inaccettabile e istituzionalmente scorretta».

«È noto che ai dirigenti competono gli atti di gestione, ma gli indirizzi, le strategie processuali, la scelta di proporre o meno un ricorso, l’individuazione dei professionisti esterni e la decisione di proseguire nei gradi di giudizio discendono da un preciso orientamento politico dell’amministrazione. Non si può rivendicare il merito delle decisioni quando producono risultati positivi e, al contrario, rifugiarsi dietro la burocrazia quando generano costi e soccombenze. La responsabilità politica non è un’opzione: è il fondamento stesso del mandato ricevuto dai cittadini. 
La vicenda dimostra in modo evidente come l’eliminazione dell’abuso d’ufficio abbia di fatto ampliato una zona grigia di irresponsabilità politica. A Orbetello assistiamo a un’amministrazione che non assume mai su di sé le conseguenze delle proprie decisioni, mentre i cittadini pagano».

«Noi continueremo a vigilare, a denunciare ogni forzatura regolamentare e a pretendere trasparenza sulle scelte che producono debiti e aggravano il bilancio comunale.
 Le istituzioni meritano rispetto. I cittadini meritano serietà.
 Ancora il gioco delle tre carte da parte del sindaco Casamenti. Ormai il sindaco Casamenti supera se stesso: pur di non ammettere le inefficienze e l’incapacità della sua giunta prova ancora una volta a prendere in giro i cittadini. E caricarli di ulteriori spese dovute alle loro inettitudini».

«Ultima perla il riconoscimento di debito fuori bilancio per pagare lo studio legale che ha curato gli interessi della Orbetello Pesca Lagunare proprio contro l’amministrazione Casamenti. Vuol raccontare la novella che il Consiglio comunale è stato solamente chiamato a saldare i rapporti privati fra gli avvocati e l’Ool, ma che il Comune non c’entra nulla, poverino. Come se non fosse vero che il Comune di Orbetello è stato trascinato da Casamenti ed i suoi compagni di avventura in un contenzioso con i pescatori, e continuano a voler nascondere e buttare in caciara. Se gli avvocati hanno bussato alla porta del Comune è perchè esso è moroso verso la Opl, non perchè passava lì per caso.Ormai più livelli di giudizio hanno sancito che il Comune è soccombente, deve pagare quei lavori che la Opl ha effettuato anni fa e giustamente riconosciuti con la Determinazione dirigenziale 1006 del 30 novembre 2020 degli uffici comunali. Non sono stati capaci nemmeno di fare ricorso al decreto ingiuntivo della Opl per avere i suoi soldi, aggiungendo spese legali su spese legali ed interessi su interessi: questo è un puro e semplice danno erariale»

Redazione
28 Febbraio 2026 alle 10:09
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