
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Esattamente un anno fa Lucio Corsi saliva sul palco del Festival di Sanremo, conquistando il pubblico con il suo talento poetico e visionario. Quelle serate all’Ariston per Lucio hanno segnato un punto di svolta: la ribalta nazionale, un successo crescente e mesi di concerti in tutta Italia.
Proprio in questi giorni, mentre la kermesse ligure sta occupando le prime pagine dei giornali, il cantautore maremmano ha scelto un’altra scena, più intima e silenziosa. È tornato a casa, nelle campagne di Castiglione della Pescaia, dove in questo periodo l’inverno si ritira piano e la Maremma comincia a profumare di primavera.
Lontano dai riflettori, Corsi resta fedele a quell’animo gentile che lui stesso ha raccontato nelle sue canzoni: uno spirito che, più che “essere un duro”, preferisce la misura delle cose semplici. E così, tra un ricordo del palco e un nuovo brano da scrivere, si concede una passeggiata tra i campi alla ricerca di asparagi selvatici.
Armato di un raro bastone artigianale “taglia-asparagi”, ne ha mostrato il raccolto nelle storie Instagram, condividendo con i follower un frammento di quotidianità autentica. Nessuna rivelazione sulla destinazione del suo “bottino”, ma è facile immaginarli trasformati in un sugo profumato, magari preparato in famiglia, condiviso davanti a un tramonto che tinge di rosa le colline.
È forse questo il segreto di Lucio Corsi: un artista capace di attraversare i grandi palchi senza perdere il legame con la sua terra. Perché, come ha raccontato più volte, è proprio la Maremma ad averlo formato, a nutrire le sue immagini e a dare radici alle sue melodie. E mentre Sanremo brilla di luci e applausi, lui ritrova l’ispirazione nel silenzio dei campi, dove ogni stagione ha la sua musica.