
FOLLONICA – “Il dibattito sul nuovo parcheggio al Parco Centrale non può ridursi a una banale conta tra favorevoli e contrari”. L’associazione Progetto Incantato, nata dall’esperienza di valorizzazione territoriale tra Scarlino e la Maremma, sceglie di intervenire portando “una riflessione che va oltre l’ideologia, puntando l’attenzione sulla realtà urbana e sul futuro del turismo”.
L’analisi: «Un hub per liberare il centro»
“Più che un sì o un no, il nostro è un ragionamento sulla funzionalità – dichiara il fondatore di Progetto Incantato, Davide Fantoni -. Dobbiamo guardare in faccia la realtà: Follonica soffre di una carenza cronica di posti auto che si traduce in traffico, inquinamento e stress per residenti e visitatori. Vedere nel Parco centrale un’opportunità strategica non significa prediligere l’asfalto, ma capire che è l’unico spazio capace di intercettare i flussi fuori dal cuore della città. È un mezzo necessario per svuotare il centro dalle lamiere e restituirlo alle persone”.
Un pensiero per il turismo e la vivibilità
Per l’associazione, l’opera ha senso solo se inserita in un piano di mobilità più ampio: “Il nostro obiettivo non è riempire la città di auto, ma l’esatto contrario. Un parcheggio scambiatore efficiente al Parco Centrale è il presupposto fondamentale per creare un centro realmente pedonale, sicuro e senza barriere architettoniche. Vogliamo un turismo di qualità che arrivi facilmente a Follonica, lasci l’auto e si goda l’Incanto del nostro lungomare a piedi o in bicicletta. Meno auto nelle vie principali significa più valore per le attività commerciali e più respiro per la città”.
«La voce dei giovani: concretezza contro polemica»
Progetto Incantato sottolinea l’importanza di decisioni concrete per chi il territorio lo vive e lo amministra con lo sguardo rivolto ai prossimi decenni. “Siamo un’associazione di giovani che ha scelto di restare e investire qui. Non ci interessano le polemiche da bar, ci interessa una città moderna e competitiva. Sostenere una soluzione logica come quella del Parco Centrale significa avere il coraggio di cambiare le regole del gioco per rendere Follonica più europea. Il futuro non si costruisce con i veti, ma con progetti che risolvono problemi reali”.