
ORBETELLO – “Dopo l’approvazione del bilancio di previsione in Consiglio, il punto politico è molto chiaro: la maggioranza continua a presentare come ‘prudente’ un bilancio che in realtà è rigido, corto di respiro e costruito per far quadrare i conti nell’immediato, non per dare una direzione alla nostra comunità”. A dirlo è Chiara Serracchiani del gruppo di opposizione Alternativa Orbetello.
“Lo dimostrano i fatti – prosegue -. Il Documento unico di programmazione (Dup) è stato approvato con grave ritardo rispetto al termine di legge di luglio, e anche il bilancio di previsione arriva in ritardo: due segnali precisi di una programmazione che rincorre, invece di guidare. E quando la programmazione rincorre, il risultato è sempre lo stesso: documenti formali, poca visione, scelte rinviate. Per questo va letta con molta attenzione anche l’affermazione del sindaco sul fatto che ‘non aumenteranno le tasse’. Di fatto, è una promessa che può valere solo sul 2026, perché questo bilancio non riesce a guardare davvero ai due anni e mezzo che dovrebbe coprire. Non c’è lungimiranza. Basta leggere i numeri: gli investimenti crollano fino ad arrivare nel 2028 a circa 400 mila euro. Questo non è un orizzonte di sviluppo, è un numero messo lì per chiudere il prospetto. E se il bilancio non ha visione già a due anni, anche le promesse sulle tasse non possono che essere di corto raggio”.
“C’è poi un altro punto che va detto con chiarezza, soprattutto sulla Tari – prosegue la nota -. Quando si rivendica di aver contenuto gli aumenti, bisogna ricordare che una parte di quell’equilibrio è stata compensata con oltre 70 mila euro presi dalla tassa di soggiorno. Quindi non stiamo parlando di una riduzione del peso sui cittadini: stiamo semplicemente spostando risorse sempre pagate dai cittadini e dall’economia locale, in particolare dal comparto turistico. Il bilancio resta bloccato da un Fondo crediti di dubbia esigibilità molto alto, che assorbe la maggior parte delle risorse disponibili. E continua a basarsi su entrate aleatorie, come i proventi da multe, già esposti alle criticità degli autovelox non omologati, e su una tassa di soggiorno usata come leva per tenere in piedi equilibri correnti. Questa non è solidità, è fragilità amministrativa mascherata da prudenza”.
“Anche il piano triennale delle opere pubbliche conferma questa impostazione – afferma il gruppo di opposizione -: si fonda in larga parte sulle alienazioni patrimoniali, previste da anni ma mai realizzate. Così le opere slittano continuamente da un anno all’altro. Il piano delle opere pubbliche e il piano delle alienazioni si ripresentano sostanzialmente uguali da anni. E le poche opere richiamate non sono una novità politica di questa amministrazione: sono interventi storici, come la ciclabile, la scuola di Albinia e le barriere soffolte, in parte già finanziati e attesi da tempo”.
“Il punto vero, allora, è uno solo: non c’è una visione – conclude l’opposizione -. Lo si vede già dal Dup. La Laguna, che dovrebbe essere la priorità strategica assoluta per Orbetello, viene trattata come una missione tra tante. E non si vede una scelta forte su decoro urbano, sicurezza, giovani, cultura, turismo dove gli investimenti sono zero o poco più. Per questo il nostro giudizio è netto: non siamo davanti a un bilancio che costruisce futuro, ma a un bilancio rigido, difensivo, che regge oggi e rinvia a domani i problemi veri. Orbetello ha bisogno di una programmazione seria, puntuale e lungimirante, non di bilanci in ritardo che si limitano solo a far tornare i conti”.