
GROSSETO – Una denuncia contro contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in merito all’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur. A presentarla alla Questura di Grosseto, ai sensi dell’articolo 439 del codice penale, Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova.
Secondo quanto dichiarato, sarebbe stato avviato un piano di intervento nelle diverse province toscane per promuovere una mobilitazione immediata di agricoltori e allevatori contro la firma dell’accordo.
L’accusa: “Reato di pericolo per la salute pubblica”
Nel corso della conferenza, Fiore ha spiegato che la denuncia fa riferimento al «reato previsto dall’articolo 439 del codice penale, che riguarda l’avvelenamento di acque o sostanze alimentari». Si tratterebbe, ha sottolineato, di un «reato di pericolo», configurabile anche prima che si manifestino effetti concreti, qualora vi siano elementi che ne dimostrino la potenziale pericolosità.
Secondo l’esponente politico, l’accordo con il Mercosur rappresenterebbe un doppio rischio: da un lato economico, dall’altro sanitario.
Impatto economico su agricoltura e allevamento
Sul piano economico, Fiore sostiene che l’introduzione di «prodotti agroalimentari a basso costo provenienti dall’America latina finirebbe per penalizzare le produzioni italiane, già gravate da costi più elevati. In particolare, sarebbero a rischio i settori della carne e della frutta, con un possibile aumento dell’importazione di carni provenienti da Argentina e Brasile».
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’ingresso massiccio di tali prodotti potrebbe incidere negativamente sulla competitività delle imprese agricole italiane, mettendo in difficoltà allevatori e produttori locali.
Le preoccupazioni sanitarie
Un altro punto sollevato riguarda i presunti «rischi per la salute pubblica». Fiore ha affermato che alcuni prodotti importati potrebbero «essere trattati con sostanze vietate in Italia», generando, a suo dire, un potenziale pericolo per i consumatori.
Nelle dichiarazioni rilasciate, è stato inoltre ipotizzato un possibile incremento di patologie oncologiche, collegato all’introduzione di alimenti non conformi agli standard italiani. Si tratta di affermazioni che si inseriscono nel più ampio dibattito politico e scientifico sull’accordo commerciale.
Le prossime iniziative e il riferimento alla Corte europea
Fiore ha annunciato ulteriori iniziative in vista dei prossimi passaggi istituzionali, citando anche un imminente pronunciamento della Corte europea di Strasburgo. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’opposizione politica e giuridica all’accordo.
Secondo quanto affermato, la mobilitazione potrebbe estendersi alle città in cui inizieranno ad arrivare prodotti provenienti dai Paesi del Mercosur, coinvolgendo agricoltori, allevatori e militanti del movimento.
La vicenda si inserisce nel più ampio confronto nazionale ed europeo sull’accordo commerciale con il blocco sudamericano, tema che continua a dividere il mondo politico, le associazioni di categoria e l’opinione pubblica.