


GROSSETO – Nel 2026 più di un’assunzione su quattro nella provincia di Grosseto riguarderà lavoratori stranieri. È quanto emerge dalle previsioni elaborate dalla Cgia di Mestre su dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, che confermano il peso crescente della manodopera extracomunitaria anche nel territorio maremmano.
In Toscana le nuove posizioni programmate per il 2025 saranno 369.380, di cui oltre 105.800 destinate a cittadini stranieri, pari al 28,6% del totale regionale. A Grosseto la quota si attesta al 28,2%, un dato di poco inferiore alla media toscana ma comunque superiore a quello nazionale, fermo al 23,4%.
L’incidenza prevista per Grosseto colloca la provincia tra quelle con una presenza significativa di lavoratori extracomunitari nelle nuove assunzioni. Il dato maremmano è vicino a quello di Siena (28,5%) e si mantiene al di sopra di realtà come Pisa (22,8%), Massa-Carrara (22%), Livorno (20,5%) e Lucca (20,3%).
Percentuali più elevate si registrano invece a Prato, dove oltre la metà degli ingressi programmati nel 2025, pari al 55,5%, interesserà lavoratori stranieri, e a Firenze (30%) e Arezzo (29%).
Il dato di Grosseto si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una presenza consolidata di lavoratori provenienti da Paesi extra Unione Europea. Secondo la Fondazione Leone Moressa, in Toscana gli occupati extracomunitari rappresentano il 16,6% dei dipendenti, vale a dire circa un lavoratore su sei.
A livello nazionale gli occupati stranieri sono quasi 2,2 milioni. In Toscana, negli ultimi otto anni, le assunzioni di lavoratori extracomunitari sono aumentate del 157,3%, passando da 41.120 nel 2017 a oltre 105.800 previste per il 2025.
Nel territorio grossetano, la quota del 28,2% prevista per il prossimo anno conferma una domanda stabile di manodopera straniera, con un’incidenza che supera la media italiana e riflette una tendenza ormai strutturale nel mercato del lavoro locale.