
GROSSETO – «Nuove prospettive per le Mura di Grosseto, tra sicurezza, illuminazione e una possibile nuova gestione orientata alla valorizzazione turistica e culturale del complesso monumentale». Nei giorni scorsi il consigliere comunale Amedeo Gabbrielli ha incontrato l’assessore alla Cultura Luca Agresti per discutere una serie di proposte sul futuro delle antiche fortificazioni cittadine.
«In qualità di consigliere comunale del Comune di Grosseto – spiega Gabbrielli – ho avuto modo di confrontarmi con l’assessore Luca Agresti per discutere alcune iniziative importanti per la valorizzazione e la sicurezza delle Mura di Grosseto». Il consigliere sottolinea la disponibilità mostrata dall’amministrazione: «Desidero ringraziare l’assessore per la disponibilità dimostrata e per aver accolto con attenzione le proposte avanzate».
Secondo quanto riferito da Gabbrielli, il tema è stato richiamato anche nell’ultimo Consiglio comunale. «Anche durante l’ultimo Consiglio comunale – afferma – ha richiamato quanto emerso nel nostro confronto, evidenziando che è attualmente in corso una verifica di fattibilità, in raccordo con la Soprintendenza regionale alle Belle Arti, per un progetto di potenziamento dell’illuminazione lungo il percorso delle Mura».
Nel lavoro preparatorio alle proposte, il consigliere ha coinvolto alcuni professionisti e collaboratori. «Ringrazio Gianluigi Ferrara, Camilla Terrosi e l’avvocata Barbara Chelli per il prezioso lavoro svolto nella fase di elaborazione e approfondimento delle proposte che successivamente ho presentato» dichiara Gabbrielli.
L’incontro con l’assessore si è concentrato su due assi principali: la sicurezza e la gestione delle Mura. Sul primo fronte, l’obiettivo è garantire una maggiore tutela dei frequentatori lungo tutto l’anello delle fortificazioni. «È necessario garantire una maggiore illuminazione lungo l’intero tracciato, intensificare i controlli anche mediante l’installazione di sistemi di videosorveglianza e valutare, ove possibile, la chiusura di alcuni settori in determinati orari, al fine di prevenire episodi di violenza e situazioni di pericolo», sottolinea il consigliere.
Il secondo tema riguarda una gestione più strutturata e autonoma del complesso monumentale, con l’accesso a bandi europei e il coinvolgimento di sponsor privati per finanziare manutenzione, eventi e progetti culturali. «Abbiamo discusso la possibilità di rendere più autonoma e strutturata la gestione delle Mura, attraverso l’accesso a bandi europei e il coinvolgimento di sponsor privati, così da disporre di risorse dedicate alla manutenzione, alla programmazione di eventi e allo sviluppo di iniziative culturali», spiega Gabbrielli.
Nell’idea del consigliere comunale, le Mura devono diventare non solo un luogo sicuro ma anche uno spazio vissuto quotidianamente dai cittadini. «Le Mura non devono rappresentare soltanto un luogo sicuro, ma uno spazio vivo, dinamico e pienamente fruibile» afferma, proponendo un calendario di iniziative che coinvolga il tessuto associativo locale e il mondo della scuola.
Tra le ipotesi avanzate ci sono eventi in collaborazione con associazioni sportive e culturali, mercatini tematici, percorsi didattici per le scuole e attività di scienze motorie all’aperto. «Per questo abbiamo proposto di promuovere eventi che coinvolgano associazioni sportive e culturali, mercatini tematici, iniziative didattiche per le scuole e attività di scienze motorie all’aperto» ribadisce Gabbrielli.
Secondo il consigliere, un programma stabile di iniziative potrebbe trasformare le Mura in un vero e proprio fulcro di socialità. «In questo modo – sostiene – le Mura possono diventare un autentico punto di incontro per cittadini, studenti e turisti: un luogo in cui sport, cultura e socialità si integrano in un progetto condiviso di comunità».
Gabbrielli conclude esprimendo fiducia nel percorso avviato con l’amministrazione comunale: «Sono convinto che, lavorando in sinergia con l’Amministrazione, Grosseto possa valorizzare le proprie Mura non solo come patrimonio storico di straordinario valore, ma come spazio vitale e identitario per l’intera collettività».