
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – È stato un ritorno a casa per Enrico, l’ultimo viaggio con gli amici di sempre, per riposare lì dove da piccolo aveva trascorso le estati più belle della sua vita, quelle che ti si imprimono sotto la pelle e che ricorderai per sempre.
Era il suo ultimo desiderio: che le sue ceneri riposassero nel mare di Castiglione della Pescaia, di là dal ponte Giorgini.
Enrico è morto dopo una lunga malattia, a 48 anni, pochi giorni prima di compierne 49. Un vuoto enorme per la sua famiglia e per gli amici, che hanno voluto realizzare quel suo ultimo desiderio. Riposare in mare, davanti alla casa degli zii. Quel mare che aveva visto le sue scorribande di bambino, che l’aveva guardato imparare a nuotare, giocare sulla sabbia, innamorarsi, piangere e ridere, lottare, gioire, perdere e vincere, bersi l’estate in un sorso, vivere la vita a pieno e intensamente, attimo per attimo, come solo i bambini e i ragazzi sanno fare.
Gli amici più cari, una ventina, assieme alla famiglia, questa mattina sono saliti in barca, ciascuno stringendo in mano un fiore. Sono giunti al largo e hanno fatto scivolare in mare le ceneri di Enrico. Hanno lanciato un fiore, come una corona sospesa sulle onde, e poi hanno fatto suonare le canzoni che lui amava.
Un momento di grande commozione per tutti, reso possibile dai membri del Circolo nautico castiglionese di Castiglione della Pescaia che hanno messo a disposizione le imbarcazioni per raggiungere il punto scelto per la cerimonia.
«I membri del circolo nautico non hanno voluto accettare un contributo simbolico in denaro che abbiamo messo insieme come riconoscimento per il loro gesto – raccontano gli amici -, somma che abbiamo deciso di donare all’Hospice dell’ospedale Misericordia di Grosseto» concludono ringraziando il circolo per «la grande generosità e vicinanza dimostrata» ad Enrico e ai suoi cari.