
GROSSETO – Controlli serrati nei bar e bistrot della provincia: due denunce alla Procura, un’attività sospesa per lavoro irregolare e sanzioni per circa 14.500 euro. È questo il bilancio delle ispezioni effettuate nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Grosseto nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dell’occupazione irregolare e alla verifica delle condizioni di salute e sicurezza nei pubblici esercizi.
Nel dettaglio, in un bar del capoluogo i militari hanno riscontrato diverse violazioni. Il titolare, un cittadino del Bangladesh, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto per inosservanza delle norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori: nei confronti dei dipendenti non era stata effettuata la prevista formazione né la visita medica per l’idoneità sanitaria.
Inoltre, è stata rilevata la presenza di un impianto di videosorveglianza installato senza la necessaria autorizzazione, potenzialmente idoneo a controllare a distanza i lavoratori, in violazione delle norme sulla dignità e riservatezza.
Irregolarità anche in due bistrot situati in note località marittime della provincia. In uno degli esercizi è stato individuato un lavoratore non assunto regolarmente su un totale di otto dipendenti: circostanza che ha comportato la sospensione dell’attività.
Nel secondo locale è stata invece accertata la presenza di un impianto di videosorveglianza privo delle autorizzazioni previste: anche in questo caso è scattata la denuncia alla Procura per il gestore.
Complessivamente, durante i controlli sono stati identificati circa 30 lavoratori. Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative e contravvenzionali per un importo totale di circa 14.500 euro.
I servizi, coordinati dall’Ispettorato Territoriale di Grosseto in sinergia con le stazioni dell’Arma del Comando provinciale e con gli altri enti competenti, proseguiranno su tutto il territorio con l’obiettivo di contrastare lo sfruttamento lavorativo e garantire il rispetto delle norme poste a tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori.