
SATURNIA – Infrastrutture strategiche, alta velocità, aeroporto di Firenze, energie rinnovabili e geotermia. È la Toscana del domani quella delineata oggi dal presidente della Regione, Eugenio Giani, intervistato da Bruno Vespa nel corso della seconda giornata del Forum in Masseria alle Terme di Saturnia Natural Destination.
Nel confronto pubblico, Giani ha messo al centro la capacità della Toscana di investire per rafforzare il proprio ruolo nello scenario nazionale ed europeo, puntando su collegamenti moderni e su una transizione energetica fondata sulle risorse del territorio.
Aeroporto e alta velocità, Firenze al centro
Tra i temi principali, il potenziamento dell’Aeroporto di Firenze Amerigo Vespucci, considerato strategico per la competitività del sistema regionale, e i lavori per l’alta velocità ferroviaria nel capoluogo toscano. Due interventi che, nelle parole del presidente, rappresentano investimenti fondamentali per rendere la Toscana sempre più connessa, attrattiva per imprese e turismo, e capace di dialogare con i grandi flussi europei.
L’obiettivo indicato è quello di una regione che sappia crescere senza perdere la propria identità, ma rafforzando infrastrutture e servizi in modo coerente con uno sviluppo sostenibile.
View this post on Instagram
Energie rinnovabili e geotermia
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle energie rinnovabili, descritte come una delle grandi sfide per il Paese. In questo quadro, Giani ha sottolineato il ruolo centrale della geotermia in Toscana, risorsa storica e distintiva che contribuisce in modo significativo alla produzione energetica regionale.
La valorizzazione della geotermia, insieme alle altre fonti rinnovabili, viene indicata come leva per coniugare sostenibilità ambientale, autonomia energetica e sviluppo economico.
Grosseto-Fano e l’Italia di mezzo
Nel corso dell’intervista si è parlato anche di infrastrutture viarie strategiche come la Grosseto-Fano, asse fondamentale non solo per la Toscana ma per tutta l’“Italia di mezzo”: Umbria, Marche, Emilia Romagna e alto Lazio. Un collegamento che, nelle intenzioni, può rafforzare l’integrazione tra Tirreno e Adriatico, sostenendo logistica, imprese e mobilità delle persone.
Il confronto con Vespa ha così chiuso due giornate in cui la Maremma è tornata al centro del dibattito nazionale, con Saturnia teatro di un dialogo che ha intrecciato politica, economia e visione strategica per il futuro del Paese.