


GROSSETO – Migliaia di fedeli musulmani anche in provincia di Grosseto si apprestano a vivere il Ramadan, il mese più sacro per l’Islam, che nel 2026 dovrebbe iniziare mercoledì 18 febbraio. La data, come di consueto, è indicativa e subordinata all’avvistamento della Luna crescente, elemento determinante per l’avvio del nono mese del calendario islamico.
Il Ramadan rappresenta un periodo centrale nella vita religiosa dei musulmani di tutto il mondo, coinvolgendo circa due miliardi di persone. Durante questo mese i fedeli osservano il digiuno quotidiano dall’alba al tramonto, accompagnato da un’intensificazione della preghiera, dalla lettura del Corano, dalla riflessione spirituale e da gesti di carità. È inoltre previsto l’impegno ad astenersi da comportamenti considerati non conformi ai precetti religiosi.
L’inizio del Ramadan è strettamente legato al calendario islamico, che si basa sui cicli lunari. Ogni mese prende avvio con la Luna Nuova, nella fase di novilunio, e l’osservazione del primo sottile falcetto crescente, chiamato Hilal, segna ufficialmente l’inizio del nuovo periodo.
Secondo le indicazioni diffuse da Islamic Relief Italia, il novilunio è previsto per il 17 febbraio 2026 alle 13:01. Dopo il tramonto, poco prima che la Luna scenda sotto l’orizzonte, potrebbe quindi essere visibile il primo falcetto. Per questo motivo, martedì 17 febbraio alle 17:20 prenderà il via l’osservazione ufficiale organizzata in collaborazione tra il Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma, l’Istituto Nazionale di Fisica e Astronomia (Inaf) e l’Unione Astrofili Italiana (Uai).
L’incontro si svolgerà in parte da remoto, attraverso una piattaforma telematica, e in parte in presenza presso alcune sedi dell’Inaf e dell’Uai, con delegazioni di imam. L’osservazione sarà supportata da strumenti ottici e successivamente validata secondo i criteri religiosi. Nel corso del pomeriggio sono previsti collegamenti tra i diversi siti coinvolti, coordinati in base agli orari del tramonto del Sole e della Luna, fino all’eventuale identificazione del falcetto.
Quello che potrebbe iniziare il 18 febbraio sarà il Ramadan dell’anno 1447 AH, secondo il calendario islamico Hijri. Il conteggio degli anni parte dall’Egira, la migrazione del profeta Maometto dalla Mecca a Medina avvenuta nel 622 dopo Cristo. L’acronimo AH indica l’Anno dell’Egira.
Essendo basato sui cicli lunari, il calendario islamico è più breve di quello gregoriano di circa undici giorni. Questo comporta che il Ramadan cada ogni anno in un periodo differente rispetto al calendario occidentale, anticipando progressivamente. Nel 2023, ad esempio, l’inizio era stato fissato a fine marzo, mentre tre anni dopo si colloca circa un mese prima.
La durata del Ramadan può essere di 29 o 30 giorni, a seconda dell’effettiva osservazione lunare. Anche le condizioni meteorologiche possono influire: in caso di cielo coperto, in alcune aree si attende che le condizioni migliorino per consentire l’avvistamento diretto.
A livello internazionale esistono differenti orientamenti per stabilire l’inizio ufficiale del mese sacro. Una corrente segue il principio dell’“orizzonte unico”, secondo cui l’avvistamento della Luna in qualsiasi parte del mondo è valido per tutti i fedeli. Un’altra si basa invece sull’“orizzonte locale”, che lega l’inizio del Ramadan alle condizioni e al fuso orario di ciascun territorio.
Per molti musulmani, inoltre, la data annunciata dalla Corte Suprema dell’Arabia Saudita rappresenta un riferimento autorevole. Rimane anche aperto il dibattito sull’utilizzo di strumenti ottici: alcuni studiosi ritengono che l’osservazione debba avvenire a occhio nudo, mentre altri ammettono l’uso di telescopi e binocoli per confermare la visibilità del falcetto.
Nelle prossime ore si saprà se l’avvistamento previsto darà ufficialmente avvio al Ramadan 1447 AH. In tal caso, il digiuno inizierà dall’alba di mercoledì 18 febbraio, segnando l’inizio di un mese di raccoglimento e preghiera anche per la comunità musulmana presente nel territorio grossetano.