
GROSSETO – “Quando c’era il ‘Diversivo’, si veniva sugli argini con gli aquiloni…”, così ricordava un anziano signore, presente alla recente inaugurazione del moderno “Central Park” della nostra “Grossetown”. Una nuova realtà, parallela a Viale Europa, destinata, ce lo auguriamo, a diventare nel tempo un polmone verde, sempre più praticato ed utilizzato dai grossetani, come zona relax.
Comunque, quella frase dal sen fuggita come scheggia di memoria, ci ha ricordato che oltre vent’anni fa aveva preso vita qua da noi, un’associazione di “aquilonisti”. Non sappiamo se il sodalizio abbia avuto un prosieguo, ma se così fosse ed anche se non lo fosse, sarebbe questo il momento, di prendere la palla al balzo o per meglio dire, il vento a favore e far tornare a volare gli aquiloni, proprio nell’ex greto del ‘Diversivo’, oggi trasformato, come ricordato, in spazio verde attrezzato.
Dietro a questo auspicio, nessuna sindrome, nessun complesso, ma soltanto il desiderio sentimentale, di “toccare il cielo” attraverso questi cordoni ombelicali.
Volendo fare un po’ di poesia, attraverso “aerei di pace” che danzano con le nuvole, accompagnati dalle musiche dei venti.
Potremmo definire l’aquilone, una sorta di “terzo occhio” per sconfiggere la “miopia” dell’anima, per ritrovare una parte della dispersa fanciullesca spontaneità e sentirsi proiettati nella volta celeste, quasi a rinnovare quel mito del volo che l’uomo da sempre persegue.
Parlarne non è mai anacronistico, è una sorta di ossigenazione, il recupero virtuale di una lontana corsa sui prati, giocando con i venti, nell’impresa di far librare il nostro “cervo volante”. E’ l’uomo che lo guida od è lui che comanda il gioco!?
Sicuramente lo spazio temporale durante il quale volteggia, piroettando, scendendo in picchiata, per poi risollevarsi velocemente in alto, è uno spazio surreale.
Spazio, fuori da ogni regola anche fisica, quasi che il tutto avvenga per magia, in cui il ruolo degli umani è solo un tramite. Gesti armonici e misurati, accompagnati da un evidente amore che fa si che quei voli colorati, divengano poesie del cielo.
Un benvenuto dunque a questo nostro casareccio e appena inaugurato “Central Park”, nel quale, come un tempo sul “Diversivo”, forse potranno tornare a “scarriolare” anche gli aquiloni!