
BRACCAGNI – Cornetti buonissimi, non ancora scaduti e ancora tutti confezionati. Un sacchetto pieno abbandonato davanti ai cassonetti dell’immondizia che si trovano di fronte alla chiesa di Braccagni, frazione del comune di Grosseto.
Un ritrovamento “strano”. Chi compra dei cornetti così, tra l’altro di qualità e neppure economici, per poi gettarli via senza neppure assaggiarli o regalarli se proprio non ti piacciono. E soprattutto, se non ti piacciono, perché ne hai comprati così tanti?
Se a trovarli non fosse stato qualcuno che quei cornetti li conosce bene sarebbe stata una stranezza come tante di gente abituata a sprecare il cibo che acquista.
Ma quei dolcetti sono quelli che fanno parte dei pacchi alimentari donati alle famiglie bisognose (una decina in paese) dalle associazioni di volontariato.
Chi li ha visti ha riconosciuto anche la data di scadenza che combacia con quella degli altri prodotti che si trovano nei pacchi.
Ovviamente la cosa ha suscitato lo sdegno di tanti cittadini: «Se non avete bisogno non siete obbligati a prendere la roba, anzi lasciatela a chi ha davvero bisogno», «potevano mettere davanti alla porta di chi forse aveva bisogno anche di due brioche», «Vergogna».
Ci sta che nei pacchi alimentari ci sia qualcosa che chi li riceve non gradisce, ma proprio perché si vive in una situazione di bisogno si dovrebbe sapere che il cibo è prezioso: basterebbe offrirlo ad un vicino o semplicemente rinunciare a quell’alimento quando si va a ritirare un pacco.