
GAVORRANO – A un anno dall’apertura al pubblico, la Biblioteca comunale Elena Maestrini di Gavorrano si conferma un presidio culturale vivo e partecipato, capace di coinvolgere bambini, famiglie, studenti e adulti in un percorso quotidiano di lettura, studio e socialità.
La biblioteca “Elena Maestrini” ha aperto ufficialmente il 4 febbraio 2025, dopo l’inaugurazione del 22 novembre 2024, negli spazi della Porta del Parco delle Colline Metallifere, accanto al Museo della miniera nell’area Ex Bagnetti. Un luogo simbolico, oggi restituito alla comunità come spazio di conoscenza e condivisione.
Nel corso del 2025 sono stati registrati 1.577 prestiti complessivi, tra patrimonio locale e interprestito all’interno della rete provinciale Grobac. Le presenze da febbraio a dicembre sono state 2.518, a conferma di un interesse crescente verso la struttura e i suoi servizi. Gli iscritti totali hanno raggiunto quota 1.849, con 243 nuovi iscritti nel solo 2025, molti dei quali bambini e ragazzi dell’Istituto comprensivo di Gavorrano coinvolti nei percorsi didattici.
Particolarmente significativa l’attività di promozione della lettura: 34 eventi extrascolastici tra febbraio e dicembre, con 319 presenze registrate, oltre a 15 incontri didattici che hanno coinvolto circa 300 studenti. Nel 2025 sono stati inoltre catalogati 2.221 nuovi record tra libri e materiali multimediali, arricchendo in modo consistente il patrimonio disponibile.
Il 2026 si è aperto con un calendario fitto di iniziative rivolte a diverse fasce d’età: laboratori creativi, “Ora del racconto”, circolo di lettura, aiuto compiti, attività in lingua inglese e progetti dedicati ai diritti umani e all’Agenda 2030 in collaborazione con le scuole.
«A un anno dall’apertura – dichiara il sindaco Stefania Ulivieri – possiamo dire che la scelta di investire su questo spazio è stata una scelta giusta e lungimirante. La biblioteca comunale Elena Maestrini non è solo un luogo dove si prendono libri in prestito, ma un punto di riferimento stabile per la nostra comunità. I numeri ci restituiscono un quadro molto positivo, ma ciò che conta di più è vedere bambini, ragazzi e adulti vivere questi spazi ogni giorno, studiare, confrontarsi, partecipare alle attività. Intitolarla a Elena Maestrini è stato un gesto che abbiamo voluto con convinzione: il suo nome oggi accompagna un luogo che promuove cultura, inclusione e opportunità per tutti. Continueremo a lavorare perché la biblioteca sia sempre più integrata nella vita del paese e delle frazioni, in stretta collaborazione con le scuole e con le realtà del territorio».