
GROSSETO – È Edoardo Donato il nuovo presidente di Cia Grosseto, eletto nel pomeriggio con voto unanime dall’assemblea dei delegati al termine di una giornata densa di confronto sui temi chiave dell’agricoltura maremmana.
L’incontro si è svolto davanti a una platea numerosa di associati, rappresentanti del mondo agricolo, istituzioni, organizzazioni economiche e sociali e cittadini, a conferma del forte radicamento territoriale della Confederazione e del suo ruolo di rappresentanza a tutela delle imprese agricole.
Visibilmente emozionato, Donato ha ringraziato associati, dirigenti e dipendenti per la fiducia accordata.
“Accolgo con orgoglio e responsabilità il voto dell’assemblea. Mi metterò da subito a disposizione del corpo sociale e del sistema agricolo del territorio, con l’obiettivo di contribuire alla crescita dell’agricoltura della provincia di Grosseto”.
Il passaggio di consegne: il bilancio di Claudio Capecchi
Ad aprire l’assemblea è stato il presidente uscente Claudio Capecchi, che ha tracciato un bilancio degli otto anni di mandato, richiamando un principio guida: l’ascolto costante delle aziende.
Al centro della sua relazione, una priorità che attraversa ogni comparto: la sostenibilità economica e il reddito delle imprese agricole. Senza redditività, ha sottolineato Capecchi, viene meno la possibilità di investire, innovare, garantire occupazione e favorire il ricambio generazionale.
Tra le criticità evidenziate figurano lo squilibrio tra costi di produzione e prezzi riconosciuti ai produttori, la crisi di marginalità in comparti come cerealicoltura, olivicoltura, ortofrutta e zootecnia, oltre ai problemi legati alle predazioni negli allevamenti, alle emergenze sanitarie e alla volatilità dei mercati, aggravati dall’aumento degli eventi climatici estremi.
Nel corso della sessione pubblica sono intervenuti anche il presidente nazionale Cristiano Fini, in collegamento da Roma, e il presidente regionale Valentino Berni, che hanno offerto un quadro delle difficoltà del comparto a livello nazionale ed europeo.
Donato: “Senza reddito non esiste sostenibilità”
Nel suo primo intervento ufficiale, Edoardo Donato ha delineato con chiarezza la linea programmatica del nuovo mandato.
La priorità assoluta è il reddito agricolo, definito condizione imprescindibile per garantire sostenibilità economica, ambientale e sociale.
“Il reddito agricolo deve tornare tra le priorità delle politiche. Senza reddito non esiste sostenibilità, né ambientale né sociale. È necessario riconoscere all’agricoltura il ruolo strategico che svolge per l’economia e la tutela del territorio”.
Secondo il neo presidente, la difficoltà strutturale del settore è aggravata da aumento dei costi di produzione, instabilità dei mercati, effetti del cambiamento climatico, danni causati dalla fauna selvatica e frammentazione del sistema agricolo.
Filiera, cooperazione e potere contrattuale
Tra i punti centrali del programma figura il rafforzamento del ruolo degli agricoltori nella filiera agroalimentare, dove spesso chi produce rappresenta l’anello più debole.
“Dobbiamo migliorare l’organizzazione economica delle imprese, sostenere la cooperazione e valorizzare le organizzazioni di produttori. Solo così possiamo costruire filiere più equilibrate e garantire una distribuzione più equa del valore”.
In quest’ottica, Donato ha richiamato l’importanza di strumenti collettivi, modelli cooperativi evoluti e del consolidamento del Distretto rurale Toscana Sud.
Acqua, sicurezza del territorio e semplificazione burocratica
Altro capitolo strategico riguarda la gestione della risorsa idrica e la difesa del territorio, in un contesto segnato da siccità ed eventi estremi.
“Servono investimenti concreti sulle infrastrutture idriche e una reale semplificazione normativa. Oggi la burocrazia rappresenta uno dei principali ostacoli allo sviluppo”.
Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità di sbloccare interventi già programmati, migliorare l’accesso a bandi, credito e strumenti di gestione del rischio e accompagnare soprattutto le aziende piccole e medie.
Ricambio generazionale e inverno demografico
Ampio spazio è stato dedicato al ricambio generazionale, tema ritenuto decisivo per il futuro del comparto.
Donato ha parlato apertamente di inverno demografico, fenomeno che coinvolge tutti i settori ma che in agricoltura è aggravato da condizioni di lavoro difficili, esposizione agli agenti atmosferici e difficoltà nel produrre reddito stabile.
“Per attrarre i giovani bisogna rendere questa attività economicamente e socialmente attrattiva. Senza dignità e redditività non possiamo garantire futuro al settore”.
Innovazione, resilienza climatica e competitività
Tra le direttrici del mandato figurano innovazione e ricerca, resilienza climatica, valorizzazione della multifunzionalità aziendale come agriturismo, vendita diretta ed energie rinnovabili, oltre a un utilizzo più efficace delle risorse della Pac e del Csr.
Nonostante le criticità, Donato ha evidenziato i punti di forza del sistema agricolo provinciale: qualità delle produzioni, biodiversità, competenze professionali e il valore competitivo dell’immagine Toscana.
“Rafforzare servizi e rappresentanza”
In chiusura, il nuovo presidente ha ribadito l’impegno a rafforzare la struttura provinciale della Confederazione, valorizzando le professionalità interne per offrire risposte sempre più efficaci alle imprese.
“Rafforzare i servizi e ottenere uno snellimento reale della burocrazia è una sfida decisiva. Solo così potremo garantire un’agricoltura di qualità e custodire il patrimonio ambientale, economico e sociale del territorio”.
Con l’elezione di Edoardo Donato, si apre dunque una nuova fase per Cia Grosseto, in un momento definito decisivo per il futuro dell’agricoltura maremmana, una sfida che passa da reddito, organizzazione e competitività.



