
GROSSETO – Una visita fissata al 5 ottobre 2027 per un bambino che oggi frequenta la seconda elementare e presenta difficoltà di attenzione, memoria e lettura. È la denuncia di una mamma di Grosseto, che racconta la propria esperienza nel tentativo di ottenere una valutazione specialistica per il figlio.
«Sono una mamma di Grosseto con un bimbo in seconda elementare. Mio figlio ha problemi di attenzione, di memoria e di lettura, sia a scuola che a casa – spiega -. In accordo con le maestre ho preso appuntamento per una visita con il neuropsichiatra infantile a Grosseto. Mi è stata data al 5 ottobre 2027».
«Due anni senza sapere come aiutarlo»
Un’attesa che la madre definisce insostenibile. «Quasi due anni nei quali mio figlio non riceverà supporto né si capirà come aiutarlo a studiare senza l’opinione di un medico abilitato. Due anni. È un’assoluta vergogna».
La preoccupazione riguarda non solo la diagnosi, ma anche la possibilità di attivare eventuali strumenti didattici adeguati, che spesso richiedono una valutazione specialistica per essere formalizzati.
Il tema delle liste d’attesa
La segnalazione riaccende il tema delle liste d’attesa per la neuropsichiatria infantile, settore in cui le richieste sono in costante aumento. Per molte famiglie, la tempestività della presa in carico è fondamentale per intervenire in una fase delicata del percorso scolastico.
La vicenda solleva interrogativi sui tempi di accesso ai servizi e sulle possibili soluzioni per evitare che i bambini con difficoltà restino senza risposte per periodi così lunghi.
