
GROSSETO – Mancano ormai pochi giorni alla presentazione delle liste per le elezioni provinciali. Il termine per il deposito delle liste è fissato per domenica 22 e lunedì 23 febbraio, mentre il voto è fissato per domenica 15 marzo. L’unico seggio, che sarà aperto dalle 8 alle 20, sarà allestito a Palazzo Aldobrandeschi.
L’ipotesi, avanzata già da qualche settimana, della formazione di una terza lista che andrà ad aggiungersi alla lista del centrosinistra e alla lista di centrodestra, sembra ormai confermata. Si tratta di un progetto politico che mette insieme tante realtà civiche e moderate della provincia.
Intanto per domani sera è stata convocata la Direzione del Partito democratico che dovrà definire le candidature dem nella lista di centrosinistra che dovrebbe vedere già la presenza di Gianfranco Chelini, sindaco di Capalbio, e Valentino Bisconti, consigliere comunale di Orbetello. Tutto già invece deciso per la candidatura a presidente del centrosinistra: Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada e presidente uscente, è ormai da tempo il candidato su cui punta tutto il centrosinistra.
Ogni lista può avere fino a dieci candidati e un minimo di cinque. Anche il centrodestra è a lavoro per la definizione delle candidature al consiglio provinciale con qualche fibrillazione sia per la nascita della terza lista che per la scelta del candidato presidente. Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello, resta la scelta più probabile (95%) per la candidatura, mentre per la lista ci sarà sicuramente una folta rappresentanza di consiglieri di Fratelli d’Italia. Unica alternativa a Casamenti rimane con un 5% di probabilità Elismo Pesucci (Forza Italia), sindaco di Campagnatico.
La terza lista invece dovrebbe vedere la candidatura di Angelo Pettrone, consigliere comunale di Grosseto e consigliere provinciale uscente, che già da alcune settimane ha dichiarato di voler sostenere Limatola rompendo anche con Nuovo Millennio, il movimento civico che rappresentava in municipio a Grosseto. Nella lista ci sono buone chances anche Daniele Brogi, consigliere comunale di Massa Marittima e commissario provinciale di Noi Moderati.
Il risultato delle provinciali, questa volta più che in passato, è destinato comunque a diventare uno spartiacque per gli assetti politici in provincia e soprattutto nel capoluogo. Una vittoria di Limatola e la sconfitta del centrodestra aprirebbero una stagione di “processi” e di ricerca dei colpevoli, in grado di minare l’attuale composizione della maggioranza che governa la città più importante della Maremma. Per questo le elezioni del 15 marzo rappresentano un banco di prova anche per la tenuta delle alleanze in vista delle amministrative del 2027 che riguarderanno oltre a Grosseto anche Orbetello, Castiglione della Pescaia, Capalbio, Scansano e Roccalbegna.
Chi vota alle elezioni provinciali
Come ormai è noto le elezioni provinciali dopo la riforma Delrio è un’elezione di secondo livello: non votano direttamente i cittadini, ma la platea elettorale così come i candidati sono soltanto sindaci e consiglieri comunali. Questo significa che in provincia di Grosseto il numero degli aventi diritto al voto sarà di 361 elettori considerando che il comune di Sorano (contava 13 membri) è stato commissariato. Del totale degli avanti diritto 27 sono sindaci e 334 sono consiglieri comunali.