
SANTA FIORA – Una rete, un pallone e un messaggio forte e chiaro: dire no al bullismo e al cyberbullismo. Con questo spirito si è svolta la giornata di sensibilizzazione promossa, dall’Istituto Tecnico Economico “E. Balducci” di Santa Fiora e, per l’Ic “M.Pratesi”, dalla scuola secondaria di primo grado “D. Bulgarini” dello stesso paese, culminata in un torneo amichevole di pallavolo dal titolo emblematico: “Fai muro contro il bullismo”.
L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito della rete Bullout, un progetto che unisce gli istituti comprensivi e superiori della provincia di Grosseto nella lotta contro bullismo e cyberbullismo attraverso l’uso della peer-education. I protagonisti sono stati i ragazzi della scuola secondaria di primo grado e quelli dell’Istituto tecnico economico di Santa Fiora.
La giornata, coordinata, voluta e organizzata dalle professoresse Monica Rosi e Rachele Amerighi, ha coinvolto studenti e insegnanti in un clima di partecipazione e collaborazione. La palestra si è trasformata in un luogo di confronto positivo, dove lo sport è diventato strumento di dialogo e riflessione. Le squadre, composte da ragazzi e ragazze dei due istituti, si sono sfidate in partite all’insegna del fair play, tra applausi, sorrisi e striscioni colorati preparati dagli studenti nei giorni precedenti.
La stessa locandina dell’evento è stata progettata e realizzata dai ragazzi delle scuole medie e la brochure da quelli del Balducci.
Prima dell’inizio del torneo, i ragazzi hanno introdotto il tema della giornata leggendo riflessioni sui fenomeni del bullismo e cyberbullismo, evidenziando quanto le parole e i gesti superficiali possano ferire profondamente e di come lo sport possa esserne la cura.
Lo slogan scelto per l’evento, “Fai muro contro il bullismo”, ha accompagnato ogni momento del torneo: un invito simbolico a fare squadra, a sostenersi a vicenda e a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie. Nella pallavolo il “muro” è un gesto tecnico che richiede coordinazione e fiducia reciproca; allo stesso modo, contrastare il bullismo richiede unità e responsabilità condivisa.
Grande entusiasmo anche tra gli insegnanti, che hanno sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un’occasione preziosa per educare al rispetto attraverso esperienze concrete. “Lo sport è un linguaggio universale – ha dichiarato uno dei professori organizzatori – e oggi i ragazzi hanno dimostrato che insieme si può costruire un ambiente più sicuro e inclusivo”.
Sono state presenti all’evento anche le istituzioni: il Comune di Santa Fiora con l’assessore allo sport, Claudio Pantaloni, l’assessora all’istruzione, Beatrice Forteschi e in qualità di referente per il bullismo dell’Ufficio scolastico provinciale, Nicoletta Farmeschi.
La giornata si è conclusa senza nessun vincitore assoluto, ma un unico grande risultato comune, quello di aver lanciato un messaggio forte contro ogni forma di bullismo. A Santa Fiora, non ha vinto solo una squadra: ha vinto il rispetto.