
PITIGLIANO – “Una proposta di legge che riconosca il valore di una straordinaria esperienza educativa italiana per trasformarla in una risorsa per le nuove generazioni”: con queste parole i deputati Pd Marco Simiani e Irene Manzi annunciano la presentazione a Montecitorio del provvedimento denominato “Istituzione del Centro Studi ‘Maestro Alberto Manzi’ a Pitigliano (in provincia di Grosseto), nel trentennale della sua scomparsa” che ricorre nel 2027 e con l’obiettivo quindi di “rendere permanente e operativa l’eredità di Alberto Manzi, una figura che ha segnato la storia civile e culturale nazionale e che ancora oggi parla alle sfide dell’istruzione, dell’inclusione e della cittadinanza”.
“Con questa proposta – affermano – vogliamo dare forma a un Centro Studi che non sia solo luogo di conservazione, ma motore di ricerca, formazione e inclusione, capace di affrontare le problematiche ancora attuali dell’analfabetismo funzionale, delle nuove povertà educative e dell’integrazione linguistica e culturale”.
“È una scelta che guarda al futuro, che valorizza il territorio (Manzi trascorse gran parte della sua vita a Pitigliano dove fu anche sindaco) e rafforza il ruolo dell’istruzione come strumento di uguaglianza e coesione sociale – proseguono i deputati Pd -. Proprio in questa direzione il nostro intento prevede il coinvolgimento delle istituzioni presenti a partire dall’Università di Siena, l’Università per Stranieri di Siena ed il Polo Universitario Grossetano; è prevista inoltre una stretta sinergia e collaborazione con la Rai”.
“Un impegno quindi che assumiamo con convinzione, perché crediamo che investire nella cultura e nell’educazione significhi investire nella qualità della nostra democrazia – concludono -. Nei prossimi giorni depositeremo il testo alla Camera dei deputati, chiedendo una rapida calendarizzazione, proprio con l’obiettivo di approvare la legge e realizzare il centro studi entro il 2027, anno in cui ricorre il trentennale della scomparsa di Alberto Manzi”.
Sostegno all’iniziativa anche dal consigliere comunale di Pitigliano Emilio Celata: “È addirittura emozionante solo pensare a un simile progetto – afferma -. Quello che era iniziato come un sogno durante un incontro tra il Pd di Pitigliano e l’onorevole Simiani, si può trasformare oggi in una realtà concreta. Sono felice che Marco Simiani mi abbia coinvolto sin dalle prime battute di questo progetto – sottolinea Celata – ed è la conferma di una politica che sa guardare davvero al territorio, capace di ascoltare le comunità locali per trasformare le loro potenzialità in azioni concrete a livello nazionale. Sono sicuro che, se arriveremo fino in fondo, questa iniziativa aiuterà Pitigliano a crescere, rappresentando soprattutto un’occasione importante per tutti i nostri giovani”.
“Il progetto punta ora a diventare un polo di eccellenza nazionale – prosegue il consigliere -. Il Centro Studi non sarà soltanto un luogo di memoria, ma un laboratorio attivo per affrontare le sfide dell’analfabetismo funzionale, delle povertà educative e dell’integrazione, in stretta sinergia con le Università di Siena, il Polo Universitario Grossetano, la Rai e il Ministero. Ora si passa dalle idee ai fatti. Con l’onorevole Simiani stiamo già programmando un’assemblea pubblica a Pitigliano per illustrare il progetto alla cittadinanza. Ora c’è bisogno della partecipazione di tutti e della disponibilità dell’amministrazione comunale per immaginare insieme come, eventualmente, questo progetto possa mettere radici profonde nel nostro territorio e dare sostanza a questa straordinaria opportunità. Noi ci siamo: è l’inizio di una inedita e bella collaborazione tra il Parlamento e le istituzioni locali. L’obiettivo ambizioso è quello di approvare la legge e rendere operativo il Centro entro il 2027, anno in cui ricorrerà il trentennale della scomparsa del Maestro Manzi”.