
ARCIDOSSO – Fa discutere il tema del rinnovo delle concessioni geotermiche sull’Amiata, formalizzato a inizio 2025, e del rapporto tra Enel green power, Regione Toscana ed enti locali. A sollevare una serie di interrogativi è Marcello Bianchini, consigliere di opposizione eletto nella lista civica Senza Partiti – Comune Unico Arcidosso-Casteldelpiano, che chiede maggiore trasparenza e un coinvolgimento pieno dei Comuni interessati.
Gli accordi Enel–Regione e il ruolo dei Comuni
Bianchini parte dal contenuto degli accordi ventennali (2025–2045) sottoscritti tra Regione Toscana ed Enel, che riguardano anche «le aree geotermiche dell’Amiata, tra le province di Siena e Grosseto. Accordi che, secondo quanto reso noto, prevedono controlli rafforzati, maggiore trasparenza, un monitoraggio costante di acque ed emissioni e circa 200 milioni di euro di investimenti sul territorio, concordati con i sindaci dell’area amiatina».
«Alla luce di quanto previsto dagli accordi Enel–Regione Toscana – afferma Bianchini – è necessario chiarire quale sia stato e quale sia oggi il reale ruolo degli enti locali».
La presenza dei sindaci e la firma degli accordi
Tra i primi punti sollevati dal consigliere di opposizione c’è la partecipazione dei Comuni alle fasi preliminari della trattativa. Bianchini chiede di sapere se «ai tavoli iniziali fossero presenti i sindaci di Arcidosso, Abbadia San Salvatore, Castel del Piano, Roccalbegna e Santa Fiora, o se vi fossero amministratori locali formalmente delegati».
Viene chiesto anche se l’accordo tra Regione Toscana ed Enel green power sia stato sottoscritto da tutti i sindaci dei territori interessati dalla geotermia oppure solo da una parte di essi.
Monitoraggi ambientali e controllo dei dati
Altro nodo centrale riguarda il monitoraggio ambientale. Bianchini domanda se, a partire da gennaio 2025, Enel abbia effettivamente trasmesso i risultati dei monitoraggi previsti dal disciplinare e con quale frequenza tali dati siano pervenuti al Comune di Arcidosso, in particolare quelli relativi al monitoraggio in continuo.
Il consigliere solleva anche la questione della veridicità dei dati: «Chi sorveglia, fin dall’origine, sulla correttezza delle informazioni trasmesse periodicamente da Enel agli enti locali e ad Arpat?», chiede.
Chi interpreta i dati e il rispetto del disciplinare
Nel documento viene inoltre richiesto da Bianchini di chiarire chi sia stato incaricato, da parte dell’assessore all’ambiente o del sindaco, della lettura e interpretazione dei dati ricevuti e se tali dati facciano emergere dubbi sul rispetto del disciplinare sottoscritto tra Enel e Regione.
La richiesta di convocazione del Consiglio comunale
Infine, Bianchini ribadisce la richiesta di un confronto istituzionale formale, ricordando che la normativa prevede la convocazione del Consiglio comunale entro 20 giorni dalla richiesta. Un termine che, sottolinea, impone la convocazione dell’assemblea entro il 24 febbraio.
«La geotermia – conclude – è un tema che riguarda salute, ambiente e futuro del territorio. È indispensabile che i cittadini e i loro rappresentanti abbiano accesso a informazioni chiare, complete e verificabili».