
GROSSETO – Il liceo scientifico delle scienze applicate internazionale quadriennale dell’ISIS V Fossombroni si inserisce nel panorama dell’istruzione secondaria come un percorso che punta a coniugare rigore disciplinare e apertura verso le competenze richieste dalla contemporaneità. Il quadro orario, articolato su 36 ore settimanali per ciascuno dei quattro anni, riflette questa impostazione: ampio spazio alle lingue, con due lingue straniere e l’insegnamento di IGCSE Maths, alle discipline scientifiche, alla matematica e all’informatica, senza trascurare l’area umanistica, giuridico-economica e artistica. Un equilibrio che mira a fornire una preparazione completa, intensiva ma strutturata, in un arco temporale più concentrato.
Accanto alla didattica curricolare, uno degli elementi distintivi dell’indirizzo è la scelta di investire in un’offerta extracurricolare (Formazione Scuola Lavoro) ampia e mirata. In un contesto scolastico sempre più chiamato a dialogare con il mondo reale, i corsi aggiuntivi rappresentano uno spazio di sperimentazione fondamentale, dove le conoscenze teoriche si trasformano in competenze concrete. Non attività accessorie, ma occasioni formative che aiutano gli studenti a orientarsi, a mettersi alla prova e a sviluppare consapevolezza di sé.
Tra i percorsi proposti nell’anno scolastico corrente, il public speaking e lo storytelling, curati dal prof. Giacomo Moscato, pensati per rafforzare le capacità comunicative e narrative degli studenti, sempre più centrali sia negli studi universitari sia nei contesti professionali. Il processo simulato, seguito dalla prof.ssa Elvira Marra, introduce invece al linguaggio del diritto e all’arte dell’argomentazione, attraverso un approccio pratico che stimola spirito critico e lavoro di squadra.
Un focus particolare merita il corso di cyber security, condotto dal prof. Nello Sorrentino, che quest’anno ha coinvolto gli studenti della classe 3 LIQ. In un’epoca in cui la sicurezza digitale è diventata un tema centrale — dai dati personali alle infrastrutture informatiche — il corso ha permesso agli studenti di acquisire competenze tecniche e, soprattutto, una maggiore consapevolezza dell’uso quotidiano della tecnologia.
“Abbiamo compreso quanto sia facile esporre i propri dati senza rendersene conto e quanto sia importante sapere come difendersi”, racconta Giorgia Solito, studentessa del terzo e penultimo anno. Che aggiunge: “È una competenza che riguarda tutti, non solo chi vuole approfondire l’informatica”. Gioele Gaibisso guarda già oltre il presente: “La sicurezza informatica è un settore destinato a crescere molto. Avere una base già al liceo ci fa sentire più preparati ad affrontare il futuro, sia all’università che nel lavoro».
“Prima di questo corso non mi rendevo conto di quanto le nostre informazioni online fossero esposte”, racconta Sara Ceravolo. “Ora so riconoscere i rischi e adottare comportamenti più sicuri, non solo per me ma anche per chi mi sta intorno”. Mia Peccianti sottolinea, invece, la dimensione orientativa dell’esperienza: “La cyber security è un settore che offrirà molte opportunità di lavoro. Avere già delle basi concrete ci fa sentire più preparati e meno distanti da quel mondo”.
C’è anche chi evidenzia il valore educativo più ampio del percorso: “Non abbiamo imparato solo nozioni tecniche, ma un modo di pensare più critico e responsabile rispetto alla tecnologia. È qualcosa che porteremo con noi anche fuori dalla scuola”. Parole che restituiscono il senso di un’esperienza capace di intercettare temi attuali e trasformarli in occasioni di crescita.
In questo dialogo costante tra programma curricolare e corsi extracurricolari, il liceo internazionale quadriennale si configura come un ambiente attento alle sfide del presente, dove la scuola diventa laboratorio di competenze e di cittadinanza consapevole.