
GROSSETO – Gabriele Parvi, presidente del Collegio degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati, respinge «le affermazioni di Luca Vieri, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali, ritenute lesive della categoria».
Le parole di Vieri durante l’incontro pubblico
Nel corso dell’iniziativa organizzata dall’associazione Grosseto città Aperta alla Sala consiliare del Comune di Grosseto, Vieri avrebbe sostenuto che «la valutazione della stabilità delle alberature con metodo Vta rientrerebbe esclusivamente nelle competenze di Agronomi e Forestali».
Un’affermazione che, per Parvi, «non trova alcun riscontro normativo» e che rischia di generare confusione tra cittadini e amministrazioni.
«Le valutazioni Vta non sono riservate a nessun albo»
«Le attività di verifica della stabilità delle alberature non sono riservate ad alcuna professione», chiarisce Gabriele Parvi, sottolineando come le indagini fitostatiche siano esercitabili da tutti i professionisti dotati di formazione ed esperienza documentata, compresi gli iscritti all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati.
Parvi evidenzia inoltre che la normativa di settore attribuisce agli Agrotecnici specifiche competenze nel campo del verde, senza sovrapposizioni o ambiguità con altre figure professionali.
La giurisprudenza e l’assenza di competenze esclusive
A sostegno della propria posizione, il presidente del Collegio richiama diverse pronunce della giurisprudenza amministrativa, tra cui sentenze del Consiglio di Stato e di vari Tribunali amministrativi regionali, che escludono l’esistenza di riserve di competenza in favore degli Agronomi e Forestali per le attività di valutazione della stabilità arborea.
«Parlare di esclusive significa rappresentare una realtà che giuridicamente non esiste», ribadisce Parvi.
La tutela della categoria e la richiesta di correttezza
Il presidente degli Agrotecnici definisce le dichiarazioni di Vieri «oggettivamente lesive» per la professione e annuncia una formale diffida affinché simili affermazioni non vengano ripetute. «La maggior parte dei cittadini non conosce questi aspetti tecnici e normativi: per questo è fondamentale che l’informazione sia corretta e non fuorviante», afferma.
«Serve collaborazione, non contrapposizione»
Parvi conclude auspicando un cambio di approccio nei rapporti tra professioni: «La gestione del verde urbano richiede collaborazione tra competenze diverse, non contrapposizioni né gerarchie improprie». In questo senso, il Collegio degli agrotecnici esprime apprezzamento per la posizione assunta dal presidente dei Periti agrari e dei periti agrari laureati di Grosseto, improntata al dialogo e all’interesse pubblico.
