
GROSSETO – Ci sono anche molti grossetani tra le 3-400 persone bloccate da ore nell’attesa di un autobus che li riporti a casa. Il treno su cui viaggiavano non ha potuto proseguire a causa di un crollo sulla linea ferroviaria. I viaggiatori, fermi alla stazione di Santa Severa, attendono da ore autobus sostitutivi dopo l’interruzione del traffico ferroviario causata dal cedimento avvenuto nel territorio di Santa Marinella.
Il crollo sulla Vecchia Aurelia e lo stop alla circolazione
L’emergenza è scattata oggi pomeriggio quando si è verificato il crollo del cordolo laterale di contenimento della massicciata dei binari lungo la vecchia Aurelia. A cedere è stata una porzione di circa 50 metri, rendendo necessaria l’immediata interruzione della circolazione ferroviaria sulla direttrice Civitavecchia–Roma, con pesanti ripercussioni anche sui collegamenti verso Pisa e il Nord Italia.
Interventi in corso e nessun ferito
Sul posto sono intervenuti il personale di Rete Ferroviaria Italiana, la squadra 17A dei Vigili del Fuoco di Civitavecchia e la funzionaria di servizio. Presente anche la Polizia Locale di Roma. Fortunatamente non si registrano feriti, ma i disagi per i viaggiatori sono stati immediati e significativi.
Treni cancellati e soluzioni alternative annunciate
A seguito del crollo, Trenitalia ha comunicato ritardi e cancellazioni e l’attivazione di soluzioni alternative per i passeggeri dei treni soppressi. Tuttavia, nella serata, l’organizzazione dei servizi sostitutivi ha generato ulteriori criticità, soprattutto nella stazione di Santa Severa.
La testimonianza: «Sotto la pioggia, senza ripari e con un solo autobus»
A raccontare la situazione è Massimiliano Magnani, in una testimonianza inviata a Maremma in Diretta e a Carlo Sestini. «Dalle 16 non sono più partiti treni in direzione Nord. Avevamo preso il treno delle 20.42 con la promessa di trovare pullman a Santa Severa, ma una volta arrivati non c’era nulla», racconta.
«Famiglie intere con bambini sono rimaste sotto la pioggia, senza alcun riparo. È arrivato un solo autobus dopo oltre mezz’ora, insufficiente per le 300–400 persone presenti», aggiunge Magnani, sottolineando come il trasferimento su gomma fosse previsto fino a Pisa Centrale, con fermate di stazione in stazione e ulteriori ritardi inevitabili.
Attese prolungate e incertezza sul rientro
Secondo quanto riferito dai viaggiatori, l’attesa si è protratta per ore, con continui annunci sull’arrivo di altri autobus mai confermati. «Non sappiamo nemmeno se riusciremo a salire sul pullman per tornare a casa», conclude.