
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Il circolo di Fratelli d’Italia di Castiglione della Pescaia esprime forti perplessità sul Piano strutturale comunale presentato nel Consiglio comunale del 19 gennaio dal vicesindaco Federico Mazzarello. Secondo il partito, il documento non sarebbe guidato «da una reale strategia di sviluppo per il territorio, ma piuttosto da una serie di scelte frammentarie che rischiano di compromettere il futuro della comunità».
Ritardi amministrativi e strumenti urbanistici bloccati
Pur riconoscendo l’impatto del periodo Covid sul rallentamento delle progettualità, Fratelli d’Italia punta il dito contro «la lentezza dell’Amministrazione comunale nel percorso di approvazione del Piano Strutturale e del successivo Piano operativo, ancora da redigere. Una situazione che, secondo il circolo, ha portato al blocco o al forte depotenziamento di numerosi strumenti urbanistici, a causa del regime di salvaguardia in vigore da novembre 2024» afferma Sebastiano Biancalani coordinatore comunale Fratelli d’Italia Castiglione della Pescaia.
Le conseguenze, sottolineano, ricadono su cittadini, imprese e professionisti, mentre il Comune avrebbe compensato le minori entrate« aumentando i costi di costruzione, oggi tra i più alti della Toscana».
Bilancio comunale e aumento delle tariffe
A sostegno delle proprie critiche, Fratelli d’Italia richiama il bilancio comunale approvato a dicembre 2025, dal quale «emerge una previsione di entrate per il 2026 superiore rispetto agli anni precedenti, nonostante il regime di salvaguardia. Un incremento che, secondo il circolo, può essere spiegato solo attraverso maggiorazioni tariffarie applicate dall’Amministrazione».
Politica abitativa senza una visione complessiva
«Dal Piano strutturale – spiegano ancora dal circolo -, emerge l’intenzione della Giunta di avviare una nuova politica abitativa su tutto il territorio castiglionese. Tuttavia, questa dichiarazione non sarebbe accompagnata da una reale visione d’insieme, rendendo l’impegno poco credibile sul piano della programmazione».
Il tema, fanno sapere, sarà approfondito nelle prossime settimane con una serie di interventi tematici, in vista di un incontro pubblico che Fratelli d’Italia intende organizzare entro l’estate.
Scuola e servizi: cresce la preoccupazione per le famiglie
Particolare attenzione viene riservata al tema della scuola. Il circolo manifesta forte preoccupazione per «l’aumento dei costi legati a mensa scolastica e trasporto con pulmino, una scelta che, a loro avviso, rischia di minare la coesione sociale».
A Castiglione della Pescaia, spiegano, il sistema tariffario non prevede agevolazioni per le famiglie numerose: il costo raddoppia con due figli e triplica con tre, all’interno di sole sei fasce Isee, che si fermano a 16.000 euro.
Il confronto con Massa Marittima
Come termine di paragone viene citato il Comune di Massa Marittima, amministrato dal centrosinistra, dove l’adeguamento delle tariffe all’indice Istat–Foi è stato accompagnato dal mantenimento di otto fasce Isee fino a 35mila euro e da una riduzione del 50% per le famiglie con due o più figli. Un modello che, secondo Fratelli d’Italia, favorisce concretamente il sostegno alle famiglie e il ripopolamento del territorio.
«Non una battaglia ideologica, ma di logica»
Il circolo conclude ribadendo che la propria posizione non è una battaglia ideologica, ma una questione di logica amministrativa. Pur dichiarandosi aperto al dialogo e pronto a riconoscere i meriti dell’Amministrazione quando presenti, Fratelli d’Italia ritiene che, «in questo caso, le scelte adottate vadano in una direzione sbagliata per il futuro della comunità di Castiglione della Pescaia».