
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – “Pianificazione e progettazione per la riduzione del rischio incendi boschivi in area urbana a Punta Ala”. Questo il titolo dell’incontro per la presentazione del progetto pilota proposto dalle Bandite di Scarlino.
L’evento, che si terrà sabato 7 febbraio dalle 9:30 presso lo Yacht Club di Punta Ala, è organizzato dal Comune di Castiglione della Pescaia, in collaborazione con Regione Toscana, Aib Toscana, Dream Italia e Odaf – Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali. Sarà un momento di confronto dedicato alla prevenzione e mitigazione del rischio incendi boschivi, con focus sulle aree di interfaccia urbano–foresta e sulle strategie di pianificazione territoriale.
«Siamo molto orgogliosi di questa nuova progettualità – dichiara la sindaca Elena Nappi – che è in linea con la politica di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio pinetato e boschivo. Fin dal 2017, anno in cui il nostro territorio è stato assediato da oltre 50 incendi, la nascita di una coscienza e di una sensibilità nei confronti della manutenzione di pinete litoranee e zone boscate è diventata una delle linee guide da seguire che ha dato vita alla nascita della Vab sul territorio, e di un piano Aib di prevenzione degli incendi boschivi approvato in Consiglio comunale nel 2019 e che oggi approda ad un progetto sperimentale primo in Italia di mitigazione degli incendi in aree antropizzate. L’area scelta, in condivisione con la frazione stessa, è stata quella di una delle zone più urbanizzate di Punta Ala in modo da mettere in sicurezza i suoi abitanti e gli edifici, nonché proteggere la ricchezza del verde in cui è immersa».
Il progetto fa parte delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, ed è finalizzato alla riduzione del rischio di incendi boschivi attraverso l’attuazione di misure di prevenzione strutturale, territoriale e insediativa.
«L’aumento delle condizioni di siccità – spiega Patrizio Biagini di Dream Italia –, il prolungamento delle stagioni a rischio e la maggiore frequenza di incendi ad elevata intensità rendono sempre più complessa la gestione degli eventi incendiari con le sole attività di spegnimento. L’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato come, una volta innescati, tali incendi risultino spesso difficilmente controllabili con le risorse e le tecnologie attualmente disponibili. Per questo motivo si rende necessario un approccio preventivo, che intervenga prima dell’evento, riducendo i fattori di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione, nonché agendo sulla struttura della vegetazione e sulla tipologia dei combustibili. Il Piano redatto dalla società Dream Italia, ha tra i principali obiettivi la riduzione del pericolo di incendio attraverso interventi mirati alla diminuzione della quantità dei combustibili vegetali in ambito forestale ed extra-forestale; la riduzione del rischio per abitazioni, infrastrutture e insediamenti, mediante azioni specifiche e mirate nelle aree urbanizzate e di interfaccia urbano–rurale; la mitigazione degli impatti diretti e indiretti del fuoco sugli edifici; la riduzione dell’intensità e della velocità di propagazione del fronte di fiamma in prossimità delle abitazioni; la creazione di condizioni operative più sicure per le attività di spegnimento; il miglioramento e la manutenzione degli habitat, assicurando la compatibilità tra la conservazione della biodiversità, la funzionalità ecosistemica e la riduzione del rischio incendi».
Il progetto è stato pensato con interventi nella frazione di Punta Ala, concentrandosi sull’individuazione di aree e spazi strategici, in grado di limitare lo sviluppo di incendi boschivi di grande estensione. Gli interventi programmati sono finalizzati a contenere e ridurre gli effetti del fuoco, cercando di mantenere gli incendi entro le capacità operative dell’organizzazione antincendi.
L’incontro di sabato, che rientra negli appuntamenti del Patentino dell’Ospitalità 2026, servirà a spiegare obiettivi e finalità di questo progetto ed è aperto a tutta la cittadinanza.