
GROSSETO – La Mediateca Digitale della Maremma apre ufficialmente le porte della Casa del Cinema, presentandosi al pubblico con una conferenza stampa in programma giovedì 5 febbraio alle ore 12:00, presso la sede della Mediateca, nel centro storico di Grosseto.
La Mediateca Digitale della Maremma è un progetto dell’associazione Kansassìti Aps, attiva da anni nella promozione del cinema, delle arti visive e dei processi culturali come strumenti di rigenerazione sociale e territoriale. La Casa del Cinema nasce come uno spazio aperto, condiviso e partecipato, fondato sulla collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità.
Il progetto prende avvio nel 2004, su iniziativa della Provincia di Grosseto e grazie al lavoro di studiose e studiosi, con l’obiettivo di riconoscere alle immagini in movimento un ruolo centrale nella costruzione della memoria collettiva del territorio. Il cinema non come semplice intrattenimento, ma come linguaggio artistico, fonte storica e strumento di conoscenza.
Dalla sua riapertura nel 2021, la Mediateca Digitale della Maremma ha digitalizzato e messo in sicurezza oltre 500 bobine cinematografiche e centinaia di materiali su nastro magnetico, restituendo alla fruizione pubblica film di famiglia, documentari, riprese sperimentali e testimonianze audiovisive uniche. Le immagini raccontano momenti cruciali della storia locale e nazionale: dalle bonifiche contro la malaria all’alluvione del 1966, dal Giro d’Italia con Fausto Coppi in maglia rosa ai profondi cambiamenti sociali del secondo Novecento.
Tra i nuclei più rilevanti conservati in archivio figurano una delle più antiche testimonianze filmiche della Maremma — il filmato del 1936 di Felice Andreis sulle opere di bonifica — e l’archivio di Jacopo Pucci, recentemente digitalizzato in 4K.
Dal 2021 la Mediateca ha ottenuto per quattro anni consecutivi il riconoscimento del Ministero della Cultura nell’ambito dei contributi per le Cineteche, raggiungendo nel 2022 uno dei più alti punteggi a livello nazionale. Un risultato che ha garantito sviluppo e continuità al progetto, affiancato dal sostegno di Fondazione Cr Firenze, Comune di Grosseto e Provincia di Grosseto.
Fondamentale è stato il contributo della Fondazione Cr Firenze, attraverso il Bando Arti Visive, che ha consentito alla Mediateca di dotarsi di apparecchiature tecniche essenziali e, soprattutto, di risorse umane professionali.
«Con questo nuovo spazio culturale – afferma Carlo Vellutini, membro del Consiglio di Amministrazione di Fondazione CR Firenze – si inaugura un luogo vivo, dove la memoria audiovisiva di un territorio diventa patrimonio condiviso e leva per il futuro. Salvare, digitalizzare e rendere accessibili immagini e testimonianze significa custodire l’identità collettiva e, allo stesso tempo, offrire nuove opportunità di conoscenza, partecipazione e crescita sociale. Come Fondazione CR Firenze siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto attraverso il Bando Arti Visive, contribuendo a dotare la Mediateca di strumenti tecnici e competenze professionali indispensabili. La cultura, quando è capace di unire archivi, comunità e nuove generazioni, diventa un vero motore di rigenerazione territoriale».
Anche il Comune di Grosseto, tramite il bando Bucalossi, ha dato un importante contributo per l’allestimento della sede; mentre è grazie alla Provincia di Grosseto che la Mediateca Digitale della Maremma ha una casa: i locali presso il Chiasso delle Monache – nel cuore del centro storico di Grosseto – sono stati assegnati dall’Ente attraverso un bando di evidenza pubblica nel marzo 2024.
«L’apertura della Casa del Cinema rappresenta un risultato di grande valore culturale per la città di Grosseto e per l’intero territorio della Maremma – afferma l’assessore alla Cultura, Luca Agresti -. La Mediateca Digitale della Maremma è un presidio fondamentale di memoria, ricerca e partecipazione, capace di restituire alle immagini in movimento il ruolo che meritano: quello di strumento di conoscenza, identità e crescita collettiva. Come amministrazione crediamo fortemente in progetti come questo, che uniscono tutela del patrimonio, innovazione e apertura alla comunità, contribuendo in modo concreto alla rigenerazione culturale del centro storico.»
All’interno della Casa del Cinema, Kansassìti collabora con una rete ampia e strutturata di associazioni impegnate nella rigenerazione culturale del territorio, garantendo una programmazione annuale ricca e articolata. Tra queste: Clorofilla Film Festival (proiezioni a tema ecologico, presentazioni di libri e rassegna mensile di film cult), Storie di Cinema (scuola di cinema con corsi di regia, sceneggiatura e recitazione), C.L.A.N. (cinema sotto le stelle, progetti di riqualificazione urbana come Barbabella e Poggio Roselle, corsi di fotografia e format come Drink&Draw), la cooperativa Vie dell’Orto (rassegna estiva CineMura al Giardino degli Arcieri), l’Archivio Fotografico Fratelli Gori e la Fototeca della Maremma di Carlo Bonazza.
Nel 2026 la Mediateca intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di polo culturale e archivistico attraverso:
l’allestimento di un angolo museale permanente grazie al fondo della famiglia Bernazzani, con cimeli e macchinari cinematografici vintage;
l’adesione alla rete Grobac, per sviluppare un progetto di ramificazione territoriale che vedrà le biblioteche della provincia diventare punti di raccolta delle pellicole di famiglia da digitalizzare;
l’incremento e la catalogazione della biblioteca cinematografica donata dal Museo Le Clarisse di Grosseto;
la catalogazione del fondo “Serra”, composto da circa 200 sceneggiature originali di film mai realizzati;
la collaborazione con il Parco della Maremma per la digitalizzazione di sei bobine inedite in 16 mm sull’origine del Parco a metà degli anni Settanta;
la quinta edizione dell’appuntamento estivo Cinema e Territorio – Cinehub Grossetano;
l’acquisizione di un macchinario professionale per la digitalizzazione dei formati 8mm e Super8.
Oltre a questi macro-obiettivi, la programmazione della Casa del Cinema rimarrà costante per tutto l’inverno e la primavera: film d’essai non distribuiti nelle sale cittadine, incontri e approfondimenti sul recupero della memoria audiovisiva, le proiezioni del Clorofilla Film Festival, focus dedicati al rapporto tra cinema e scuola, oltre a iniziative che intrecciano la settima arte con monologhi teatrali, concerti acustici, podcast e presentazioni di libri.