
SCARLINO – Si dimette la consigliera comunale Monica Faenzi, capogruppo della lista civica di minoranza Scarlino Futura.
Per questo è stato convocato in via d’urgenza il Consiglio comunale: l’assemblea è in programma lunedì 9 febbraio alle 17.30 nella sala consiliare di piazza Garibaldi, a Scarlino capoluogo. All’ordine del giorno la surroga della consigliera comunale dimissionaria. La seduta si concluderà con le comunicazioni del sindaco Francesca Travison.
Il commento di Travison: «Cade la maschera»
«Con le dimissioni di Monica Faenzi da consigliere comunale e capogruppo della lista civica Scarlino Futura cade definitivamente ogni ambiguità – commenta la sindaca Francesca Travison -. Oggi è chiaro a tutti ciò che in molti avevano già compreso: la sua candidatura a sindaco nel 2024 non è mai stata costruita su un’idea di Scarlino, ma esclusivamente su una ripicca personale nei miei confronti».
«Non era la prima volta che accadeva – prosegue -. Per la seconda volta si era candidata alla guida del Comune e per la seconda volta gli scarlinesi non le hanno creduto. Un segnale politico chiaro, che evidentemente non è stato compreso. L’auspicio è che questa sia stata davvero l’ultima volta, anche perché oggi è evidente a tutti quali fossero gli unici interessi in campo, già emersi durante una campagna elettorale condotta esclusivamente contro di me e contro la mia famiglia, e non sui contenuti o sui bisogni reali del territorio».
«Scarlino non è un nome da spendere in una competizione politica né un luogo da usare per regolamenti di conti personali – afferma la sindaca -. È una comunità che richiede presenza, conoscenza, ascolto e responsabilità. Tutti elementi che, in questo primo anno e mezzo di mandato, sono mancati. Le assenze ripetute dalle sedute del consiglio comunale e una partecipazione nulla alla vita istituzionale dimostrano un distacco evidente dal ruolo assunto e dal territorio stesso, che non è mai stato realmente conosciuto né vissuto. Con questo gesto diventa evidente che non c’è mai stata la volontà di lavorare per Scarlino, ma solo l’interesse a portare avanti un gioco personale contro il sindaco in carica, senza alcuna visione e senza alcun senso di responsabilità verso la comunità».
«Resta ora una domanda politica che non può essere elusa – conclude Travison -. Cosa ne pensano gli elettori che l’hanno votata, oggi traditi da una scelta che conferma come di Scarlino, in realtà, non le sia mai importato nulla».