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Tutela dell’ambiente

In Toscana 1.500 reati ambientali e oltre 2,6 milioni di euro di multe nel 2025: il bilancio dei Carabinieri forestali

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In Toscana 1.500 reati ambientali e oltre 2,6 milioni di euro di multe nel 2025: il bilancio dei Carabinieri forestali
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GROSSETO – Il Comando Regione Carabinieri Forestale “Toscana”, da cui dipendono i Gruppi Forestale di Arezzo, Firenze, Grosseto, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena, nonché i Reparti Parchi Nazionali dell’Arcipelago Toscano e delle Foreste Casentinesi, presenta i risultati dell’attività operativa conseguiti nel 2025.

Quello assicurato dalla specialità Forestale dell’Arma è stato, come sempre, un impegno importante, orientato alla prevenzione ed alla repressione dei reati ambientali ed al controllo del territorio per la salvaguardia del paesaggio, delle risorse forestali e della biodiversità.

Il 2025 ha visto impegnati i reparti del Comando Regione Carabinieri Forestale “Toscana” nel potenziamento dei controlli a tutela dell’ambiente, nei settori di propria competenza ed in quelli oggetto della Convenzione stipulata tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e la Regione Toscana, nelle materie, foreste ed agricoltura, ad essa devolute dalla Costituzione.

I numeri

I risultati conseguiti nel 2025 dal del Comando Regione Carabinieri Forestale “Toscana” evidenziano, in sostanziale continuità con l’anno precedente, un andamento nell’attività di prevenzione svolta sul territorio che appare ancora più intensa, con un impegno sul campo di 72.254 controlli e 21.590 persone controllate, una vigilanza continua e aderente al territorio finalizzata alla prevenzione e all’affermazione della legalità ambientale.

Numerosi i settori attenzionati, eterogenei e variegati ma che messi a fattor comune garantiscono vicinanza ai cittadini dando risposte alla crescente richiesta di sicurezza: tutela degli animali, cantieri boschivi, incendi, gestione rifiuti, inquinamenti in genere e tutela della salute. A questi settori si affianca una puntuale vigilanza del territorio: paesaggio, edilizia e sicurezza idrogeologica settore nel quale i Carabinieri Forestali hanno eseguito 31.767 controlli.

Nel settore della prevenzione e repressione del fenomeno degli incendi boschivi sono stati svolti 1.938 controlli, controllate 804 persone, contestati 306 illeciti amministrativi, pari a 72.514,00 euro, in applicazione di norme per la difesa dei boschi dagli incendi, accertati 213 reati e denunciate 61 persone per il reato di incendio boschivo. Prosegue la progressiva diminuzione dell’incidenza degli incendi boschivi dolosi, mentre è in aumento l’incidenza degli incendi boschivi colposi, la cui maggioranza, oltre il 40%, è causato dall’abbruciamento di residui vegetali di origine agricola.

Nell’anno 2025 sono stati contestati complessivamente 3.946 illeciti amministrativi, pari a 2.602.036,80 euro, il maggior numero dei quali è relativo alla tutela del territorio, sono stati scoperti 1.503 illeciti penali, denunciate 1.169 persone, di cui 5 arrestate ed eseguiti 268 sequestri penali.

Un’azione multidisciplinare e trasversale quella dei Carabinieri del Comando Regione Carabinieri Forestale “Toscana”, alle cui dipendenze, operano anche il Centro Settore Meteomont “Appennino Tosco Emiliano”, responsabile del coordinamento delle attività di rilievi sulle condizioni del manto nevoso e sul rischio valanghe nei tre settori di controllo, ovvero Alpi Apuane – Appennino Toscano settentrionale, Appennino Toscano meridionale e Monte Amiata (502 rilevi e 149 “Bollettini pericolo valanghe” per ciascun settore), e l’Unità Cinofila Antiveleno, impiegata nella prevenzione e in attività di indagine contro i reati di avvelenamento della fauna domestica e selvatica mediante l’utilizzo di bocconi, esche e carcasse contenenti sostanze tossiche (57 ispezioni, in 11 casi sono stati rinvenuti bocconi avvelenati e carcasse di fauna selvatica e domestica).

In merito all’aumento dei casi di presenza del lupo in prossimità dei centri abitati, si evidenzia che tale fenomeno è sempre correlato a dinamiche di ricerca delle prede abituali e non ad un interesse per le aree urbanizzate o per l’essere umano. In questi casi è opportuno non lasciare disponibile nessun tipo di risorsa alimentare nei pressi delle abitazioni (organico, resti alimentari, cibo per animali domestici), in modo che, sia le prede che il lupo, trovino pochi motivi per avvicinarsi alle aree abitate. Per cautela è anche opportuno custodire in spazi interni, o comunque non facilmente accessibili, cani, gatti o altri animali da compagnia.

In materia Cites (Convenzione internazionale che regolamenta il commercio di esemplari vivi, morti o parti di essi, di determinate specie di fauna e flora minacciate di estinzione, sottoponendoli a specifici controlli e certificazioni che ne attestano l’origine legale), operano in Toscana 4 Nuclei, con sede a Firenze, Arezzo, Livorno e Pisa, oltre ad un Distaccamento presso l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze; nel corso del 2025 i controlli regionali sono stati 663 con 378 persone sottoposte a controllo, mentre gli illeciti amministrativi accertati sono stati 55, con importi comminati di 151.385,31 euro. I reati perseguiti sono stati 22, mentre sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria 10 persone ed eseguiti 8 sequestri penali.

In Toscana i Carabinieri Forestale Cites hanno, altresì, effettuato 256 controlli, anche con il supporto dei Nuclei Carabinieri forestali, sulla tutela della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, sulla tutela della fauna ittica ed acquacoltura e sulla tutela degli animali d’affezione.

Oltre all’attività di controllo, i Carabinieri forestali dei Nuclei Cites svolgono anche un’altra importante attività amministrativa che riguarda l’emissione della certificazione Cites, che garantisce la tracciabilità e la legalità del commercio extra e intracomunitario di esemplari vivi o parti e prodotti derivati di specie animali e vegetali incluse negli elenchi di protezione, noti come appendici e che sono considerate a rischio di estinzione; nel corso del 2025 sono stati emessi in ambito regionale un totale 17.571 certificati.

Sempre in tale ambito, merita evidenziare che l’edizione 2026 del Calendario Cites, la cui realizzazione è stata curata dal Raggruppamento Carabinieri Cites di Roma, celebra l’incessante azione posta in essere, dapprima dal Corpo Forestale dello Stato e, successivamente, dall’Arma dei Carabinieri nei primi cinquant’anni di vigenza della convenzione di Washington per la salvaguardia delle specie animali e vegetali in via di estinzione, della biodiversità e degli ecosistemi minacciati.

Una costante attività che risale al lontano 1975, allorché, con legge 19 dicembre 1975, n. 874, pubblicata sulla G.U. n. 49 del 24 febbraio 1976, l’Italia procedeva alla ratifica della Convenzione sul commercio internazionale di specie di flora e fauna minacciata di estinzione, formidabile strumento di garanzia del commercio sostenibile di oltre 40.000 specie, il più importante nel suo genere, per la sopravvivenza delle specie più a rischio, adottato dalle Nazioni Unite (Onu) e ratificato, nel tempo, da 185 paesi.
Ciascun esemplare protagonista del calendario Cites 2026 rappresenta l’emblema del trionfo della legalità e dell’impegno costante di chi ogni giorno lotta per la tutela della biodiversità e per contrastare la criminalità ambientale.

L’anniversario per i cinquant’anni dell’Atto di ratifica in Italia della Convenzione di Washington rappresenta un’occasione di riflessione sull’importanza della salvaguardia della biodiversità su scala planetaria e sulla necessità di affrontare sempre più efficacemente la criminalità che lucra senza alcuno scrupolo sullo sfruttamento della fauna e flora minacciate di estinzione. Conservazione attiva, educazione alla legalità, prevenzione e contrasto sono le direttrici che vedono l’Arma dei Carabinieri, nel suo insieme e con i propri assetti di specialità del Cufaa, sempre più impegnata per dare piena attuazione ai principi fondamentali della Carta Costituzionale su tutto il territorio nazionale e negli scenari di cooperazione internazionale.

Il Calendario Cites dei Carabinieri vuole, infatti, essere un’opportunità di sensibilizzare il grande pubblico sui temi della biodiversità e conservazione, e di promuovere una diffusa azione di educazione ambientale, con particolare riguardo alle scuole.
Merita in tal senso riferire che in Toscana, nel corso del 2025, i Carabinieri forestali Cites hanno realizzato molteplici iniziative di educazione ambientale, coinvolgendo oltre mille studenti, per diffondere tra le giovani generazioni la cultura della legalità in campo ambientale.

Redazione
4 Febbraio 2026 alle 16:53
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