
GROSSETO – Cantieri boschivi non in regola, discariche abusive nei pressi delle aree protette, incendi causati dalla bruciatura incontrollata di residui agricoli e controlli contro il traffico di specie protette: sono solo alcuni degli interventi condotti dai Carabinieri Forestali nella provincia di Grosseto durante il 2025. L’Arma, con i reparti del Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana, ha intensificato le attività di prevenzione e contrasto ai reati ambientali, registrando numeri importanti anche in Maremma.
Nel territorio grossetano, ricco di aree boscate, parchi naturali e zone agricole, i controlli si sono concentrati soprattutto su tagli boschivi irregolari, incendi colposi e abbandono di rifiuti, spesso in prossimità di aree protette come il Parco della Maremma e la riserva naturale della Diaccia Botrona. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai corsi d’acqua e alle zone collinari soggette a rischio idrogeologico, dove la vigilanza si è intensificata in seguito a segnalazioni e verifiche su abusi edilizi in aree vincolate.
Incendi colposi e abbruciamenti fuori controllo
Il fenomeno degli incendi boschivi colposi ha riguardato anche l’entroterra maremmano e le colline dell’Amiata grossetana, dove l’abbruciamento dei residui vegetali agricoli, praticato in modo scorretto, continua a essere una delle principali cause di innesco. In Toscana, nel 2025, i Carabinieri Forestali hanno accertato 213 reati di incendio boschivo, con 61 persone denunciate e 306 sanzioni amministrative per un importo di oltre 72.000 euro. La tendenza, in tutta la regione, mostra una diminuzione degli incendi dolosi, ma un aumento di quelli colposi, spesso legati alla disattenzione.
Controlli in ambito forestale, agricolo e faunistico
Sul fronte del controllo del territorio, i Carabinieri Forestali hanno svolto complessivamente 72.254 accertamenti in Toscana, di cui una parte rilevante nel grossetano, dove il patrimonio boschivo è particolarmente esteso. Nella sola regione, sono stati eseguiti 31.767 controlli nei settori paesaggistico, edilizio e idrogeologico, e contestati 3946 illeciti amministrativi per un valore complessivo di oltre 2,6 milioni di euro.
Attiva anche la componente Cites (Convenzione di Washington sul commercio di specie protette), che in Toscana ha svolto 663 controlli nel 2025, con 22 reati accertati e 8 sequestri penali. Alcune ispezioni hanno riguardato anche allevamenti e mercati nella provincia di Grosseto, in particolare in relazione al commercio illecito di animali esotici e irregolarità nella documentazione di fauna selvatica.
Bocconi avvelenati e tutela della fauna
Non sono mancati, anche nel grossetano, interventi dell’unità cinofila antiveleno, impiegata per contrastare l’uccisione di animali selvatici e domestici con esche avvelenate: su 57 ispezioni regionali, in 11 casi sono stati rinvenuti bocconi o carcasse contaminati. La provincia resta sensibile anche al tema della convivenza con la fauna selvatica, in particolare per quanto riguarda i lupi: gli avvistamenti nei pressi dei centri abitati restano rari ma in crescita, e i militari raccomandano ai cittadini di non lasciare rifiuti organici o cibo per animali all’esterno, per evitare di attirare predatori.
Educazione ambientale e cultura della legalità
Nel 2025, i Carabinieri Forestali hanno realizzato anche una vasta campagna di educazione ambientale in tutta la Toscana, coinvolgendo oltre 1000 studenti in incontri su biodiversità, legalità ambientale e sostenibilità. Anche diverse scuole della provincia di Grosseto hanno aderito al progetto, con laboratori didattici e visite guidate sul campo.
L’impegno dell’Arma si è mosso lungo più direttrici: conservazione attiva, prevenzione, educazione ambientale e repressione dei reati. Un’azione continua, che guarda con attenzione anche al 50° anniversario della ratifica italiana della Convenzione di Washington (CITES), celebrato nel 2026 con un calendario speciale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia delle specie a rischio.
L’attività dei Carabinieri Forestali nella provincia di Grosseto, così come nel resto della Toscana, conferma il ruolo centrale dell’Arma nel garantire legalità e tutela dell’ambiente, in un territorio tra i più preziosi e delicati dal punto di vista naturalistico.