
GROSSETO – «La relazione annuale sulla Giustizia illustrata oggi in Aula dal ministro Carlo Nordio e l’Atto di indirizzo del Ministero della Giustizia per il 2026 confermano con chiarezza che la strada intrapresa dal Governo Meloni è quella giusta. Dopo oltre tre anni di lavoro, non siamo più nel campo degli annunci, ma dei risultati concreti, misurabili e verificabili». Così il deputato toscano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, avvocato del foro di Grosseto.
«Il ministro Nordio ha tracciato un bilancio serio e responsabile di quanto già realizzato: riforme strutturali, riduzione dell’arretrato, accelerazione dei processi, digitalizzazione del sistema giudiziario, investimenti sulle risorse umane e stabilizzazione del personale – prosegue Rossi –. Tutti elementi che dimostrano come la Giustizia possa funzionare quando lo Stato esercita pienamente il proprio ruolo di indirizzo e di governo».
«Particolarmente significativo è il capitolo dedicato all’edilizia penitenziaria e al piano carceri – sottolinea il parlamentare di FdI –. Per la prima volta è stato nominato un Commissario straordinario per l’emergenza carceraria, con un programma organico di interventi che punta all’aumento dei posti detentivi, al recupero di strutture esistenti e alla realizzazione di nuovi istituti nel rispetto degli standard europei e internazionali».
«In questo contesto si inserisce un risultato storico per Grosseto e per tutta la provincia – aggiunge Rossi –: l’acquisizione fatta nel 2024 dell’ex Caserma “Barbetti” e il suo recupero e rifunzionalizzazione per la realizzazione di un nuovo carcere, organizzato come “case di reinserimento sociale”, con 204 posti detentivi e un investimento complessivo di 11 milioni e 600 mila euro. Un intervento strategico, già inserito nella programmazione nazionale, che consentirà di superare criticità annose e di garantire condizioni più dignitose e sicure per detenuti e agenti della polizia penitenziaria».
«Valorizzare il personale amministrativo e la Polizia penitenziaria, investire in tecnologia senza rinunciare alla centralità del giudice, rafforzare l’edilizia giudiziaria e penitenziaria e garantire sicurezza e dignità nell’esecuzione della pena significa restituire credibilità allo Stato e fiducia ai cittadini – prosegue Rossi –. Non si tratta di riforme di settore, ma di una trasformazione profonda del rapporto tra istituzioni e cittadini».
«Le promesse del governo Meloni, del ministro Nordio e sottosegretario Delmastro vengono mantenute e trovano concreta applicazione sui territori. A differenza di chi parla di abolire reati, noi costruiamo nuovi istituti dove le pene si scontano davvero. Finalmente Grosseto avrà un carcere efficiente, moderno e al passo con i tempi. È la dimostrazione che serietà, visione e responsabilità producono risultati», conclude Fabrizio Rossi.