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Economia

L’allarme di Confartigianato: «Giustizia civile a più velocità. Danno anche per le imprese maremmane»

Nel confronto tra tribunali italiani permangono ampie distanze tra realtà più rapide e altre più lente, con tempi che arrivano a superare i due anni e mezzo

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L’allarme di Confartigianato: «Giustizia civile a più velocità. Danno anche per le imprese maremmane»
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GROSSETO – In Italia la giustizia civile procede a velocità molto diverse a seconda dei territori. Lo segnala Confartigianato nazionale, che evidenzia come i tempi medi di definizione dei procedimenti civili possano variare da 132 fino a 928 giorni, con forti disuguaglianze tra tribunali e aree del Paese.

“Una situazione che incide direttamente sulla competitività delle imprese, soprattutto artigiane e di piccola dimensione, che più di altre subiscono i costi di contenziosi lunghi e l’incertezza dei tempi – afferma Confartigianato -. Anche in Toscana, pur collocandosi tra le regioni con migliori performance, la variabilità resta un tema centrale: la durata media dei procedimenti civili risulta pari a 271 giorni, dato che pone la regione tra le più veloci in Italia, ma non elimina il problema della disomogeneità territoriale e delle differenze tra uffici giudiziari”.

“In particolare, nel confronto tra tribunali italiani permangono ampie distanze tra realtà più rapide e altre più lente, con tempi che arrivano a superare i due anni e mezzo”.

“Per le imprese artigiane i tempi della giustizia civile sono una questione economica concreta – commenta Mauro Ciani, segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto – significano crediti bloccati, forniture non pagate, liquidità congelata e maggiore incertezza nel programmare investimenti e crescita. Non possiamo permettere che la competitività di un’impresa dipenda dal territorio in cui opera e dalla rapidità dell’ufficio giudiziario competente”.

Confartigianato richiama l’attenzione sul fatto che la maggiore efficienza registrata in alcune regioni – come appunto la Toscana – non deve far abbassare la guardia: la priorità è ridurre ulteriormente i tempi e rendere più omogeneo il sistema, perché le imprese operano in mercati sempre più integrati, in cui tempi e certezza delle decisioni incidono sulla capacità di creare lavoro e sviluppo.

“La Toscana mostra dati medi migliori rispetto ad altre regioni, ma resta il problema di una giustizia ‘a macchia di leopardo’ – prosegue Ciani –. È necessario un intervento strutturale per garantire standard uniformi e tempi certi. Per le imprese delle aree interne, come la provincia di Grosseto, questo è ancora più importante: la distanza dai servizi e la fragilità infrastrutturale non possono sommarsi anche a un sistema giudiziario lento o inefficiente”.

Confartigianato sottolinea la necessità di rafforzare in modo stabile la capacità operativa della giustizia civile, agendo su più fronti: potenziamento degli organici (magistrati e personale amministrativo); piena attuazione degli interventi previsti dal Pnrr sulla giustizia; digitalizzazione dei procedimenti e semplificazione degli adempimenti; riduzione dell’arretrato e miglioramento dell’organizzazione degli uffici.

“Servono scelte politiche chiare e investimenti concreti – conclude Ciani –. Ridurre i tempi della giustizia civile significa sostenere il lavoro delle imprese sane, combattere l’incertezza e creare un contesto più favorevole a investimenti e occupazione. È una priorità economica oltre che istituzionale”.

Redazione
21 Gennaio 2026 alle 15:24
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