GROSSETO – L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Sud America, noto come MERCOSUR, torna al centro del dibattito e preoccupa il mondo agricolo. Se ne parla anche in Maremma, dove le aziende devono fare i conti con l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi agricoli. A fare il punto è Enrico Rabazzi, direttore della Cia – Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto, ospite di una nuova puntata de Il tempo di un caffè.
Dopo la mobilitazione di dicembre, il 20 gennaio è in programma una nuova manifestazione a Bruxelles organizzata dal Copa-Cogeca contro l’accordo con il MERCOSUR, che coinvolge Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
«Il problema non è il libero scambio in sé – spiega Rabazzi – ma la mancanza di reciprocità. In Sud America valgono regole diverse su sicurezza alimentare, utilizzo di fitofarmaci e tutela del lavoro. Se questi prodotti entrano nel mercato europeo senza gli stessi standard, le nostre aziende vengono penalizzate».
Secondo il direttore della Cia, il rischio è un aumento delle importazioni di carne e prodotti agricoli a prezzi più bassi, con effetti diretti sulle produzioni italiane.
Lo scenario locale non è meno preoccupante. «Le nostre imprese stanno vivendo una crisi epocale – sottolinea Rabazzi –. I costi di produzione sono cresciuti fino al 150% tra Covid, guerra e rincari delle materie prime, mentre i prezzi agricoli sono crollati».
Il grano ha perso circa il 50% del valore, il latte bovino è sceso di circa 10 centesimi al litro e anche l’ovino mostra segnali di flessione. «È una situazione che non può che allarmare», aggiunge.
Il 2026 sarà anche un anno di passaggio per la Cia grossetana. Da gennaio partono sei assemblee zonali che porteranno all’assemblea provinciale elettiva del 13 febbraio. La mattina sarà dedicata al confronto pubblico con politica e istituzioni, il pomeriggio all’elezione del nuovo presidente, visto che quello uscente ha concluso i due mandati previsti.
È previsto anche il cambio del direttore, per raggiunti limiti di età. «Servono energie nuove – conclude Rabazzi – per affrontare sfide sempre più complesse».
L’auspicio per il nuovo anno è chiaro: «Meno burocrazia e più stabilità internazionale. Le grandi crisi globali finiscono sempre per colpire i più deboli: cittadini e agricoltori. Serve più rispetto per chi lavora davvero, non per chi vive solo di speculazione».
Il tempo di un caffè è la rubrica video de Il Giunco che prende ispirazione dal format lanciato da ilSaronno nel 2020.
Il format è semplice: interviste brevi, informali e senza filtri per conoscere meglio i protagonisti del nostro territorio. In quattro minuti e tre domande diamo voce ai maremmani e alle maremmane sui principali canali social: Instagram, Facebook, TikTok e YouTube.
A condurre è il direttore Daniele Reali.
Tutte le puntate già pubblicate sono disponibili qui 👉 www.ilgiunco.net/tag/il-tempo-di-un-caffe
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