
MASSA MARITTIMA – È stato presentato sabato mattina, nella sala Mariella Gennai, il progetto di riqualificazione ambientale del Lago dell’Accesa, uno degli ecosistemi più delicati e preziosi del territorio comunale. Lo studio di fattibilità tecnico-economica, elaborato dal Comune di Massa Marittima insieme al Consorzio Bonifiche 6 Toscana, rappresenta il primo passo di un percorso condiviso che punta alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia degli habitat naturali di interesse comunitario.
Il Lago dell’Accesa e le aree circostanti ospitano infatti habitat acquatici e terrestri umidi tutelati dalla direttiva europea 92/43/CEE, che inserisce il sito in una rete di aree naturali di elevato valore strategico e impone precise responsabilità in termini di gestione e conservazione.
Lo studio di fattibilità e gli interventi previsti
Il progetto presentato da Comune e Consorzio Bonifiche 6 Toscana, illustrato da Valentina Chiarello e Andrea Dottarelli, ha come obiettivo principale la riduzione degli effetti negativi legati alla crescente pressione antropica registrata negli ultimi anni. Tra le azioni previste figurano interventi per il miglioramento della qualità delle acque e il rafforzamento delle fasce tampone, composte da salici, pioppi e frassini, fondamentali sia dal punto di vista paesaggistico sia per il loro ruolo di filtro naturale e di protezione delle sponde dall’erosione.
Lo studio ipotizza inoltre la creazione di nuovi ambienti umidi in alcune aree selezionate e prevede una gestione attenta della vegetazione, con il supporto di esperti botanici di uno spin-off dell’Università di Siena, per tutelare le specie autoctone e contenere quelle aliene. Completano il quadro gli interventi di gestione idraulica, che vanno dalla riattivazione di canali di drenaggio esistenti alla riprofilatura delle sponde.
Il finanziamento e il valore strategico del lago
La fase attuativa del progetto sarà resa possibile da un finanziamento di 700mila euro ottenuto dall’amministrazione comunale nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne. Il Lago dell’Accesa è risultato l’unico sito, all’interno di un’area vasta che comprende 19 Comuni, ad aver soddisfatto i requisiti per accedere alla specifica misura dedicata ad ambiente e biodiversità.
Il coinvolgimento dei cittadini
Accanto agli aspetti tecnici, l’amministrazione comunale ha scelto di avviare un percorso partecipativo per coinvolgere la cittadinanza nella definizione del progetto esecutivo. Durante l’incontro sono intervenuti anche Francesco Mascia e Tiberio Fiaschi con un approfondimento sulla flora e sugli habitat dell’area, mentre la moderazione è stata affidata a Gaia Fiorini e Andrea Maio.
“Questo corposo finanziamento –commenta Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima – rappresenta per noi un’opportunità unica per andare a lavorare insieme al Consorzio su una strategia di lungo periodo per la tutela del nostro lago. Avevamo di fronte due possibilità: o limitarsi ad un confronto tra i tecnici comunali e quelli del Consorzio di bonifica per la redazione del progetto e l’avvio dei lavori, oppure aprire al coinvolgimento della popolazione attraverso un percorso partecipativo, come avevamo già fatto in passato con Ancora Accesa. Abbiamo scelto questa seconda strada che è la più complessa, ma anche la più corretta. Parlare del Lago dell’Accesa significa, infatti, comunicare messaggi chiari e coerenti sulla sua tutela, sul rispetto del luogo e sulla consapevolezza del suo valore. Negli ultimi anni, una narrazione distorta, alimentata da alcuni influencer sui social media, ha contribuito ad aumentare la pressione antropica sul nostro lago, presentandolo come le Maldive della Toscana, un luogo di balneazione libera e senza limiti. Una comunicazione dannosa che va nella direzione opposta alle esigenze del nostro lago. Per noi è importante, al contrario, promuovere una fruizione responsabile e compatibile con la sostenibilità ambientale. Anche su questo aspetti della comunicazione riteniamo strategico il coinvolgimento dei cittadini per aprire un confronto sulla coerenza dei messaggi veicolati, perché solo attraverso la partecipazione e la consapevolezza di tutti, possiamo invertire questo modello di comunicazione e costruire insieme una nuova narrazione del lago, fondata sulla tutela e sul rispetto”.
Un percorso che proseguirà nel 2026
“Il percorso partecipativo che ha preso avvio sabato ha visto un’ampia adesione – aggiunge Lorenzo Balestri assessore all’Ambiente di Massa Marittima – e questo è per noi motivo di soddisfazione. I partecipanti hanno lavorato in quattro diversi tavoli di coprogettazione, supportati dai facilitatori. Le idee, le criticità e le proposte emerse – anche quelle non immediatamente integrabili nel progetto in corso – non andranno disperse, ma costituiranno la base dei prossimi tavoli di lavoro tematici. Questo primo appuntamento rappresenta solo l’inizio: il percorso partecipativo proseguirà per tutto il 2026, con nuovi incontri e tavoli dedicati al futuro del nostro lago, focalizzando l’attenzione sui temi della sicurezza, dell’ambiente e del turismo. Siamo molto fiduciosi negli strumenti della partecipazione perché condividiamo tutti lo stesso obiettivo: la tutela del Lago dell’Accesa. Il confronto ci aiuterà a trovare le strade comuni per raggiungerlo”.