
FOLLONICA – Dopo un percorso sanitario lungo e incerto trovare qualcuno in grado di farle una diagnosi precisa è stata una liberazione. A raccontarlo Rosita Salvadori, insegnante di scuola dell’infanzia a Follonica. Rosita dopo mesi di sofferenze e incertezze ha finalmente trovato una risposta ai suoi disturbi grazie ai medici dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Era gennaio 2024 quando la donna iniziò un lungo percorso tra i pronto soccorso di Massa Marittima e di Grosseto. Dopo varie visite e controlli inconcludenti, Rosita fu ricoverata nel reparto Settin K dell’ospedale grossetano, dove racconta di essere stata accolta da un team “qualificato, preparato e soprattutto umano” racconta.
La diagnosi: una malattia rara
Dopo una serie di esami approfonditi, i medici le hanno diagnosticato una condizione rara e complessa: la mediolisi segmentaria arteriosa, una patologia che interessa le arterie e richiede monitoraggio e cure specifiche.
“A distanza di due anni – racconta Rosita – mi stanno ancora curando, mi fanno i controlli periodici e soprattutto mi stanno vicino, dandomi la forza di superare il brutto momento”.
Un grazie alla sanità locale
Rosita ha voluto esprimere la sua gratitudine al primario del reparto, il dottor Andrea Montagnani, e a tutto il personale del reparto, definendo la loro assistenza “ottima sanità che va valorizzata”.
Una vicenda che dimostra come professionalità, attenzione e umanità possano fare la differenza per i pazienti, soprattutto in casi delicati come quelli delle malattie rare.