
COLLINE METALLIFERE – Il Parco nazionale delle Colline Metallifere ha vinto l’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2025”, promosso dalla Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura, con il progetto “Visioni telluriche, nuove esplorazioni nel Parco delle Colline metallifere”, che si è classificato quinto nella graduatoria della sezione II dell’avviso pubblico, sui 29 progetti presentati, ottenendo un finanziamento di 95.150 euro che ne copre l’intero importo.
Il progetto, nell’arco di dodici mesi, si propone di esplorare e reinterpretare il territorio del Parco attraverso nuove prospettive, coinvolgendo tre artisti, ognuno dei quali affiancato da uno studioso di livello internazionale, con l’obiettivo di produrre un libro e una mostra fotografica itinerante e coinvolgendo la comunità locale tramite laboratori aperti a tutti. Partner culturali del Parco saranno i Comuni di Follonica, Monterotondo Marittimo, Gavorrano e Roccastrada, la Pro Loco di Roccatederighi, la Fondazione Luciano Bianciardi e l’Associazione Au di Giorgio Barrera, che ne è il promotore. Il curatore sarà Daniele De Luigi, esperto di arte contemporanea.
I tre artisti-fotografi sono Moira Ricci, Andrea Botto e Giorgio Barrera e tutti hanno proprie opere in collezioni pubbliche e private e hanno esposto in alcune tra le più prestigiose mostre a livello nazionale e internazionale. Moira Ricci indaga con le sue fotografie i temi dell’identità individuale e sociale, della storia familiare e del legame originario con il territorio, intrecciando invenzione tecnologica e riscoperta dell’immagine vernacolare. Andrea Botto è fotografo, artista visivo e docente: attento alle contaminazioni con i diversi linguaggi dell’arte contemporanea, i temi cardine del suo lavoro sono il tempo, l’immaginario collettivo e le continue trasformazioni che segnano il presente. Giorgio Barrera è docente all’Accademia di belle arti di Firenze e lavora con la fotografia, il video e la scrittura. Concentra la sua ricerca sull’analisi e l’originalità dei linguaggi visivi, sulla creazione di immaginari, sul rapporto realtà e soggettività e sul rapporto fra opera d’arte e fruitori.
Il progetto “Visioni telluriche” si distingue per il suo approccio innovativo: le “esplorazioni” dei tre artisti-fotografi – affiancati dagli esperti – forniranno altrettante prospettive inedite degli aspetti geominerari e naturalistici del Parco, da esaminare poi nelle attività di laboratorio che si svolgeranno in contemporanea. Saranno tre laboratori sperimentali strettamente legati al lavoro dei progetti di ricerca fotografica, tutti aperti alla partecipazione diretta della comunità locale.
Un sistema che punta a integrare ricerca artistica, didattica e partecipazione sociale. E tutte le immagini – tre portfolio con undici stampe museali per ciascun fotografo, per un totale di 33 opere fotografiche – andranno ad arricchire l’archivio del Parco. Il culmine del progetto è la realizzazione di un volume con il frutto delle indagini fotografiche e dell’attività svolta nei laboratori e l’allestimento di una mostra, che sarà esposta per la prima volta al museo Magma di Follonica e che successivamente diventerà itinerante, in altre sedi ancora da definire, tra le Porte del Parco e i partner dell’ente. Un progetto partecipato che accompagnerà la comunità del Parco Nazionale delle Colline Metallifere per un anno intero e i cui risultati si raccoglieranno nel tempo.
«È una grandissima soddisfazione per il Parco – dichiara la presidente Fabiola Favilli – non solo aver vinto l’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2025”, promosso dalla Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura, ma che ne sia stata riconosciuta l’assoluta rilevanza a livello nazionale, ai primissimi posti tra tutti quelli ammessi al finanziamento. Si tratta di una straordinaria occasione per il territorio di essere interpretato attraverso l’arte fotografica da vere autorità in materia. Le miniere, la natura, gli abitanti saranno il fulcro del lavoro degli artisti sull’identità delle Colline Metallifere»
«Il progetto ha già preso il via – dichiara Salvatore Livreri Console, direttore del Parco Nazionale delle Colline Metallifere – con l’invio dell’accettazione formale del contributo. Abbiamo quindi avviato la prima fase con un primo incontro con Giorgio Barrera dell’associazione Au, partner di progetto e co-estensore della proposta, e discusso di un cronoprogramma degli incontri e degli interventi».
«Questo progetto – dichiara Giorgio Barrera – ha l’obiettivo di attivare processi artistici condivisi nel territorio del Parco delle Colline Metallifere. Ritengo che le attività che si porranno in essere possano fungere da volano per creare un network per ulteriori progettualità culturali».
In copertina uno scatto di Andrea Botto.