
GROSSETO – “Un ritorno alle sorgenti della fede e, allo stesso tempo, un gesto concreto di vicinanza a una terra che oggi ha bisogno di presenza, ascolto e sostegno”. Con questo spirito la Diocesi propone il pellegrinaggio in Terra Santa dal 3 al 10 marzo 2026, guidato dal vescovo Bernardino e accompagnato da padre Rodolfo Cetoloni, Ofm, vescovo emerito, profondo conoscitore dei Luoghi Santi e vicepresidente della Fondazione Giovanni Paolo II.
Un pellegrinaggio che diventa vicinanza concreta
Nel recente viaggio a Betlemme come membro della Fondazione Giovanni Paolo II, Rodolfo Cetoloni ha potuto constatare una realtà complessa, segnata da difficoltà profonde dietro un’apparente normalità. Stipendi che non arrivano, famiglie costrette a vivere di lavori informali, checkpoint che scandiscono la quotidianità e un futuro incerto, soprattutto per i più giovani. “In questo contesto, i progetti sostenuti dalla Fondazione rappresentano un aiuto essenziale – prosegue la Diocesi -. Tra questi, il Centro Effetá per bambini audiolesi, definito da padre. Cetoloni ‘un’oasi di cura e di speranza’, il Centro Piccirillo e numerose iniziative educative rivolte ai giovani. Colpisce il forte contrasto tra una Gerusalemme in piena espansione e una Betlemme quasi deserta, segnata dall’assenza dei pellegrini”.
Custodire relazioni e speranza
Particolarmente significativo è stato l’ingresso a Betlemme del nuovo Custode di Terra Santa, Francesco Ielpo, gesto capace di restituire respiro e dignità alla comunità locale. “Camminare insieme, attraversare insieme il checkpoint, sentirsi parte di qualcosa di più grande: è questo ciò di cui la Terra Santa ha bisogno”, ha spiegato Cetoloni.
Alla luce di questa realtà, il pellegrinaggio di marzo 2026 assume un valore ancora più profondo. Non solo un’esperienza spirituale, ma un segno concreto di sostegno a una popolazione che attende i pellegrini, perché la loro presenza porta lavoro, dignità e normalità. Il vescovo Bernardino sottolinea il significato del viaggio: «Visitare la Terra Santa significa lasciarsi toccare dal Vangelo vivo e farsi vicini a chi porta il peso di una storia ferita. Andiamo per vedere, ascoltare, pregare e condividere speranza».
L’itinerario del pellegrinaggio
Il programma prevede la visita ai principali luoghi evangelici: Nazareth e Cana; il Lago di Tiberiade con Cafarnao e il Monte delle Beatitudini; il Monte Tabor; Betlemme; Gerusalemme con la Via Dolorosa, il Santo Sepolcro, il Monte degli Olivi e il Getsemani; il Deserto di Giuda con Masada e Qumran. Un cammino che aiuta a rileggere il Vangelo con occhi nuovi. Il pellegrinaggio è organizzato dall’Agenzia Frate Sole di Bologna. Tutti i dettagli sul sito internet della diocesi di Grosseto.