
GROSSETO – Le adolescenti di oggi, stando a sondaggi effettuati in Italia, sarebbero fortemente interessate dai “ritocchini estetici”, alla ricerca di una bellezza e perfezione che sono tipiche della contemporaneità.
Ragazzine che sempre più spesso si presentano, accompagnate dai genitori, nei centri di medicina estetica, per sottoporsi a interventi per migliorare l’aspetto. Interventi considerati da molte di loro come un regalo, alla stregua di un viaggio, di un motorino o di un oggetto prezioso.
Ciò che maggiormente sono richiesti sono gli “occhi di volpe”, le “labbra alla francese”, alla “russa” o il “filler al naso”. Si tratta, evidenziano i sanitari, di interventi che non sono esenti da rischi e che potrebbero procurare danni più o meno seri a tutte le età. Dalla loro, i medici responsabilmente debbono informare i genitori delle minori delle potenziali complicazioni a cui le giovani pazienti potrebbero andare incontro.
A richiedere questi “ritocchini” sono ragazze alla ricerca di una bellezza ispirata dagli stessi social o frutto di immagini di volti trattati con filtri fotografici o con intelligenza artificiale che realisticamente sono frutto di “standard di una impossibile bellezza non raggiungibile”.
Anche quest’anno dunque, sotto l’albero di Natale, non sono mancati “botox”, “filler” e “lifting”. Al centro delle scelte estetiche il viso, da rendere almeno più luminoso con le bio stimolazioni; viso che è tornato ad essere un vero biglietto da visita sociale e professionale.
L’immagine facciale è del resto un elemento di continuo confronto: il “ritocchino estetico” è pertanto lo strumento per sentirsi più sicure di avere le carte, o più esattamente, il viso in regola.
Non è estraneo al pianeta delle minorenni (facciamo però solo un breve accenno) neppure lo stesso rifacimento dei seni, con aumenti o riduzioni di taglia.
Tornando al viso, dobbiamo sottolineare come l’uso delle videochiamate, gli stessi social network, abbiano reso l’immagine facciale un elemento di continuo confronto ed il “ritocchino” sia così divenuto un mezzo necessario per sentirsi, una volta fatto, più adeguate al ruolo che le riguarda.
La cura dell’aspetto del resto fa parte del benessere percepito, non meno di un viaggio o di una vacanza rigenerante e dunque non resta che non stupirsi, prenderne atto e adeguarsi.
Chissà se anche la Befana, che non vorrà di certo essere da meno di Babbo Natale, sarà prodiga con le adolescenti di questi “ritocchini” e magari, perché no, lei stessa vorrà approfittarne!?