
GROSSETO – “Il Governo Meloni ha cancellato l’ammodernamento e la messa in sicurezza della Tirrenica, ma continua a colpire cittadini e imprese aumentando i pedaggi”. A criticare l’operato del Governo è il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
“Dal 1° gennaio 2026 il casello di Rosignano arriva, ad esempio, a costare 1 euro per meno di quattro chilometri – prosegue -. Dal tre anni ad oggi gli aumenti sono stati continui, pesantissimi ed esponenziali. Una sequenza assurda di rincari che dimostra una sola cosa: si fa cassa sulla pelle degli utenti senza offrire alcun servizio in cambio”.
“Prima si eliminano gli investimenti, poi si fanno pagare di più gli automobilisti: questo è il metodo della destra, del binomio Salvini – Meloni e dei parlamentari del territorio completamente asserviti a questo scempio. Una scelta cinica e irresponsabile che penalizza la costa toscana, i pendolari e il sistema economico locale. La Tirrenica – conclude Simiani – è diventata il simbolo di una politica infrastrutturale fallimentare, fatta di promesse cancellate e di pedaggi aumentati. Far pagare di più una strada insicura e abbandonata non è solo inaccettabile: è senza vergogna”.