
GROSSETO – «È generalmente riconosciuto da economisti e storici che le crisi economiche non solo innescano, ma spesso accelerano soluzioni innovative, riforme politiche e cambiamenti strutturali significativi» inizia così la risposta dell’Amministrazione comunale grossetana al consigliere Leonardo Culicchi.
«Insomma, la necessità aguzza l’ingegno, ed i periodi di difficoltà possono portare a risposte creative a lungo termine. Principi economici generalmente riconosciuti, ma che non trovano evidentemente riscontro in un’analisi, a dir poco, poco obiettiva del bilancio del Comune di Grosseto».
«È generalmente riconosciuto da economisti e storici che le crisi economiche non solo innescano, ma spesso accelerano soluzioni innovative, riforme politiche e cambiamenti strutturali significativi. Insomma, la necessità aguzza, l’ingegno ed i periodi di difficoltà possono portare a risposte creative a lungo termine. Principi economici generalmente riconosciuti, ma che non trovano evidentemente riscontro in un’analisi a dir poco, poco obiettiva del bilancio del Comune di Grosseto» continua la nota.
«Il tentativo del consigliere Culicchi di mischiare le carte addentrandosi in una farneticante analisi economica sull’import-export della nostra Maremma e poi sulle ricadute del bilancio previsionale, non rappresentano in alcun modo la realtà, sopratutto perché i servizi sociali offerti dal Comune sono rimasti invariati e lo rimarranno per buona parte del 2026» prosegue la nota del Comune».
«Occorre premettere che il bilancio previsionale recentemente approvato, perché di questo si tratta, ha operato un contenimento generale delle spese che ha interessato tutti i settori dell’Amministrazione. C’è stata cioè una razionalizzazione complessiva delle uscite che ha inciso su tutti gli assessorati, senza eccezioni, precisando al contempo che il bilancio previsionale, per sua natura, potrà e sarà rivisto nel corso dei prossimi mesi in occasione delle variazioni di bilancio».
«Eppure, relativamente ai servizi sociali, il Comune di Grosseto ha sostanzialmente mantenuto invariate le offerte. Nel 2025 il Comune ha stanziato 516mila euro per il servizio educativo scolastico con un incremento di circa il 20% rispetto alle previsioni precedenti. Si tratta di un servizio che vede anche il coinvolgimento di Coeso che tra l’altro si fa carico di un ulteriore 20% delle risorse, portando la cifra complessiva necessaria a circa 700mila euro l’anno. Grazie anche alla collaborazione con le direzioni scolastiche, il servizio è stato garantito come negli scorsi anni, nonostante l’aumento delle richieste di assistenza scolastica e l’aumento dei costi derivante dall’aggiornamento dei contratti nazionali degli operatori del settore, ovviamente in crescita. Uno sforzo straordinario sostenuto da Comune e Coeso per garantire un servizio considerato essenziale. Garantiti i servizi anche per gli amministratori di sostegno (82mila euro), trasporto delle persone con disabilità (48mila euro), servizio diurno di via Monteverdi (316mila euro), emergenza abitativa (148mila euro), centro di via Gozzi dedicato al proseguimento delle attività scolastiche dei ragazzi delle scuole primarie (25mila euro)» si legge ancora.
«Come si possa quindi sostenere, con evidente malafede politica, che i servizi sociali abbiano subito un taglio, non corrisponde assolutamente a verità, sopratutto nella considerazione che non è stato tenuto conto dell’aumento dei costi contrattuali degli operatori di settore. Una matrice economica di assoluta rilevanza che nella dotta analisi compiuta dal consigliere Culicchi è evidentemente “sfuggita”. Così com’è sfuggita la distinzione tra i servizi accessori e quindi non obbligatori per legge che il Comune di Grosseto ha comunque voluto garantire come nel caso del dormitorio per i senza fissa dimora, la cui scadenza prevista per fine gennaio potrà eventualmente essere prorogata con un’ulteriore e straordinario sforzo compiuto dall’assessorato ai servizi sociali. Nell’ambito della razionalizzazione delle spese lo stesso assessorato al sociale pubblicherà nel 2026 un solo bando a favore delle associazioni che operano nel settore, ma l’Amministrazione comunale si riserva di intervenire nel corso dell’anno, appunto attraverso variazioni di bilancio, per potenziare l’offerta dei servizi, così da continuare a garantire un aiuto concreto a tutti coloro che ne hanno più bisogno in linea con la politica di collaborazione con il Coeso di cui il sindaco ne è presidente».
«Quanto poi ai rilievi politico-economici, nei quali si è addentrato il consigliere Culicchi, sfugge evidentemente allo stesso che la flessione dell’Export grossetano deriva sopratutto da “difficoltà produttive e commerciali che hanno interessato l’ortofrutta, la cerealicoltura, il comparto vitivinicolo e quello olivicolo…” parole queste del presidente della Cia Grosseto Claudio Capecchi nel recentissimo consiglio direttivo. Così come sfuggono allo stesso consigliere le parole dell’economista Marco Fortis, direttore della fondazione Edison e docente all’Università Cattolica che riprendono temi concettuali sostenuti dalla stessa corrente politica cui appartiene Culicchi e che in particolare evidenzia l’importanza dell’azione diplomatica per la diversificazione dei mercati, sopratutto extra europei per compensare il rallentamento europeo».
«“Se il XIX secolo è stato quello degli imperi ed il XX secolo quello delle nazioni, il XXI secolo sarà quello delle città” ed ancora “le Nazioni parlano, le città agiscono” slogan coniati rispettivamente dall’ex sindaco di Denver Wellington Webb e dall’ex sindaco di Toronto David Miller. Parole queste che seppelliscono definitivamente ogni perplessità, appunto capziosa, del consigliere Culicchi sull’operato dell’ufficio relazioni internazionali e cooperazione territoriale che si sta muovendo in linea con le recentissime azioni delle città del mondo. Non sono stati evidentemente compresi i lusinghieri commenti delle molte aziende che hanno partecipato alla conferenza di fine anno sugli obiettivi raggiunti e da raggiungere nel 2026 illustrati dall’ufficio relazioni internazionali».
«Siamo convinti (e gli imprenditori maremmani ci confortano) che il percorso intrapreso vada nella giusta direzione ed a sostenerci sono anche le parole di Lorenzo Kihlgren Grandi, uno dei principali esperti mondiali di diplomazia della città e docente alla Columbian University ed all’Ècole polytechnique di Parigi che “pur non potendo firmare trattati internazionali giuridicamente vincolanti, le città hanno sviluppato numerosi strumenti internazionali bilaterali e multilaterali, ma non per questo privi di effetti tangibili… ed un numero sempre maggiore di sindaci… affrontano le sfide globali in modo cooperativo ed efficace…”».
Le forze politiche di maggioranza del Comune di Grosseto e gli assessori che fanno parte dell’esecutivo ritengono «che il Comune non possa rimanere inerme alla vigilia dell’importante riforma sulla diplomazia economica del Ministero degli esteri che entrerà in vigore dal primo gennaio 2026. Un percorso, quindi, condiviso dalle forze politiche, apprezzato dalle imprese grossetane e maremmane e che vede una stretta collaborazione con il Ministero degli esteri, Ice, Simest, Sace».
