
ORBETELLO – «Ormai è una costante, quasi una cifra stilistica che contraddistingue questo secondo mandato della Giunta Casamenti: tutti scontenti, tutti che si lamentano» a dirlo il consiglio direttivo di Orbetello bene comune.
«A distanza del suffragio totalitario del 2021 con oltre il 72% dei consensi, la situazione sta letteralmente esplodendo sotto i colpi dei cittadini: a Talamone hanno intrapreso il percorso per lasciare il Comune di Orbetello e trasferirsi sotto Magliano in Toscana; a Fonteblanda si sta minacciando la stessa scelta, ad Albinia lo stato di degrado in cui versa il paese ha spinto la nascita di Comitati per cercare di mettere riparo ai problemi esistenti ed alle “dimenticanze” croniche delle varie Giunte Municipali come per esempio iniziative per promuovere “dal basso” un decoroso arredo urbano, adeguato alla vocazione che Albinia dovrebbe esaltare, ovvero quella turistica o quella per la realizzazione della strada di collegamento con Casa Brancazzi; Albinia addirittura potrebbe anche candidarsi per costituire un “Comune Tutto Suo” se volesse, questa sarebbe davvero una ciliegina su una torta dura da digerire, avendo potuto contare fino a poco fa due esponenti nella Giunta, Vicesindaco e Assessore all’Ambiente, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti».
«Ad Orbetello la situazione è in ebollizione dall’estate 2024, a seguito della “non posizione” sulla Laguna ereditata e mantenuta testardamente dal sindaco, che ha fatto andare su tutte le furie i cittadini – prosegue la nota -; da quelle proteste ha preso vita il nostro Comitato, al quale si è aggiunta la “scesa in campo” di Domenico Covitto per il ruolo di sindaco alle prossime elezioni Amministrative, che non fa mancare in nessuna occasione le sue taglienti opinioni sull’incapacità gestionale (per noi di Obc – Orbetello bene comune, anche politica) dell’attuale Giunta».
«Questo è il quadro generale, dove tutto accade senza che il sindaco e la sua Giunta si degnino di organizzare incontri pubblici per affrontare i problemi che i cittadini riscontrano o partecipino a incontri organizzati da terzi per discutere apertamente e mostrare almeno comprensione. Non lo ritengono necessario quindi, anche perché hanno recentemente avuto la conferma “che va tutto bene” alle Elezioni Regionali, dove proprio nelle frazioni di Talamone, Fonteblanda ed Albinia hanno riscosso comunque consensi» si legge ancora nella nota stampa del “Comitato civico per la per la rinascita del territorio del Comune di Orbetello”.
«Questa contraddizione è emersa anche in un incontro pubblico del nostro Comitato dove abbiamo ospitato una delegazione dei Cittadini di Talamone, unitamente però alla rappresentazione puntuale delle effettive e sostanziali motivazioni che hanno innescato il percorso di separazione da Orbetello. Ora si muove anche Fonteblanda, tutti vogliono andare con Magliano in Toscana (forse perché oggi si nota la “distanza abissale” dal comportamento fra il sindaco Gabriele Fusini e Andrea Casamenti, ma poi i sindaci cambiano!), quindi hanno perso le speranze per una rinascita del Comune di Orbetello?».
«A leggere i giornali in questi giorni, con la “disponibilità di Casamenti” per un suo terzo mandato c’è da concordare con loro, ma l’anomalia non è lui che si mette a disposizione, ma gli altri esponenti politici orbetellani (intendiamo del Comune di Orbetello) da destra a sinistra, i membri della sua giunta che in privato esprimono diversi “mal di pancia” a restare in silenzio. Evidenziamo l’intervento di oggi del gruppo “giovani Dem” con Matteo Porta, che fortunatamente riprende i temi lanciati da OBC e si esprime in maniera chiara e diretta, confermando tutte le nostre considerazioni esposte in premessa».
«Obc farà la sua parte e si fa promotore per incontrare al più presto il Comitato di Fonteblanda, così come fatto con quello di Talamone e come sta già facendo da mesi con il tessuto Associativo di Albinia, sicuro che ci si possa confrontare serenamente, discutere sui motivi che li spingono anche solo a dichiarare queste intenzioni, cercando insieme di ritrovare, fra cittadini che si confrontano, dei denominatori comuni su cui concordare una vera rinascita del nostro Comune».