
GROSSETO – Oltre 50 persone tra lavoratrici e lavoratori, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e Uiltucs Uil e ad alcuni residenti della zona hanno scioperato questa mattina, giovedì 18 dicembre, davanti al punto vendita di Unicoop Etruria in via Pisacane a Grosseto.
Il presidio, che si è svolto nella giornata di sciopero proclamata dalle organizzazioni sindacali, è per chiedere chiarezza e certezze rispetto alle molteplici criticità emerse nel piano di riorganizzazione annunciato dall’azienda.
“Al centro della mobilitazione – spiegano Pierpaolo Micci di Filcams, Sara Tosi di Fiascat e Dorsaf Oueslati di Uiltucs – c’è la possibile chiusura o vendita del punto vendita di via Pisacane, che risulterebbe l’unico negozio grossetano interessato dal piano. Una decisione che ha colto di sorpresa sia le organizzazioni sindacali sia i sette lavoratori e le sette lavoratrici impiegati nel punto vendita, che stanno vivendo una fase di forte incertezza e preoccupazione per il proprio futuro occupazionale”.
Nel corso della riunione svoltasi a Roma, l’azienda si è limitata a fornire un elenco degli esuberi, senza portare al tavolo alcuna soluzione concreta in merito alle ricollocazioni, alle tutele occupazionali e alle ricadute territoriali del piano.
“Le dichiarazioni a mezzo stampa di Unicoop Etruria – continua i rappresentanti delle organizzazioni sindacali – non bastano certo a rassicurarci. Chiediamo un confronto che non si limiti alla mera comunicazione dei numeri e l’apertura con urgenza di un vero tavolo di confronto, nel quale l’azienda si presenti con soluzioni chiare, concrete e verificabili, per la salvaguardia dell’occupazione e dei presidi territoriali”.
La possibile chiusura o vendita del punto vendita di via Pisacane solleva inoltre una forte preoccupazione anche sul piano sociale: “Perché si tratta infatti di un presidio storico di vicinato – continuano i sindacati -, fondamentale per i residenti del quartiere sia dal punto di vista del servizio sia sotto il profilo sociale. Riteniamo fondamentale che l’azienda illustri le motivazioni di queste scelte e valuti le relative conseguenze sul territorio. Continueremo a seguire la vertenza con la massima attenzione, garantendo presenza costante, ascolto e tutela a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori coinvolti, che si apprestano ad affrontare anche questo periodo di festività natalizie con forte preoccupazione e incertezza sul loro futuro lavorativo”.