
GROSSETO – Grande soddisfazione delle associazioni dei genitori per l’avvio delle sperimentazioni previste dalla legge regionale nr 44 dell’agosto 2025 sulla guardia medica pediatrica e il rafforzamento della Rete pediatrica regionale.
«Nonostante l’espressa previsione legislativa – affermano le associazioni – , la delibera regionale attuativa dei primi di ottobre, il servizio tanto attese dalle famiglie toscane, che anche a Grosseto avevano firmato la proposta di legge di iniziativa popolare presentata in Consiglio Regionale, non era partito».
Tutto questo aveva suscitato le forti preoccupazioni dei rappresentanti del Comitato promotore che si erano sono rivolti alla nuova assessora alla Salute, come ci dice Andrea Fiori presidente di “ Cuore di Bimbo”: «Dobbiamo ringraziare veramente l’assessora regionale Monia Monni per aver deciso la partenza immediata della sperimentazione sul teleconsulto in tutta la Toscana, che verrà seguita a breve dalle quattro sperimentazioni di guardia in presenza che dovranno aiutare a definire il modello finale in grado di garantire la continuità assistenziale pediatrica per tutti i bambini toscani».
«Le vacanze natalizie dovrebbero essere un periodo di tranquillità e serenità per chi ha bambini piccoli in Toscana, troppo spesso si traduce, visto che coincide con l’avvicinarsi del picco influenzale, in un periodo di forte preoccupazione per l’assenza di una guardia pediatrica servizio che in altre regioni, come la Lombardia e il Lazio, esiste in virtù di accordi con la pediatria di famiglia. Nelle vacanze natalizie questo anno gli studi dei pediatri di famiglia saranno aperti solo 6 giorni su 20. Per chi ne ha necessità non resterebbe che rivolgersi a professionisti a pagamento o intasare i pronto soccorso che in Toscana registrano, in base ai dati del Ministero Agenas, accessi pediatrici potenzialmente impropri intorni 50% nel weekend fra i massimi in Italia».
Conclude Andrea Fiori «Non sarebbe stato accettabile che anche questo anno , dopo l’approvazione della legge nulla fosse cambiato. Il teleconsulto, come previsto dalla legge, sarà un servizio di secondo livello. Le famiglie si rivolgeranno sempre alla guardia medica che per i bambini avrà la possibilità di consultare telematicamente un pediatra. Certamente questo è solo un primo passo pur se importante. Tutti sappiamo che i bambini sotto i 6 anni devono essere assistiti esclusivamente da pediatri, ed essendo la continuità assistenziale il servizio che interviene negli orari e giorni in cui tali professionisti non sono disponibili, esiste un vuoto normativo per le prestazioni non di pronto soccorso, che crea forte disagio alle famiglie. Disagio che verrà superato solo alla fine di questa fase sperimentale con la operatività completa della legge che dovrà definire per tutta la toscana il modello definitivo per permettere di superare le criticità esistenti anche nella provincia di Grosseto. In un momento come questo, caratterizzato da una forte denatalità, sarebbe inaccettabile non dare maggior tutela ai bambini che sono il nostro futuro».