
GROSSETO – Due gli uomini morti in Maremma durante l’attività di caccia nell’ultimo periodo. Due tragedie che si sono verificate a soli 21 giorni l’una dall’altra, accomunate purtroppo dall’esito fatale per entrambe le vittime, raggiunte dai colpi sparati da altri cacciatori.
Due morti nel giro di tre settimane
Il 22 novembre ha perso la vita un uomo di 80 anni, residente nel comune di Castiglione della Pescaia. È stato raggiunto da un colpo di fucile al torace durante una battuta di caccia al cinghiale in un bosco vicino a Tirli. Per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i soccorsi, incluso Pegaso, che hanno dovuto constatare il decesso.
Dinamica simile, ma zona diversa, per l’incidente avvenuto la mattina del 13 dicembre nella zona di Montebamboli, nel comune di Massa Marittima. Durante la caccia al cinghiale è morto un uomo di 82 anni: anche lui sarebbe stato colpito da un altro cacciatore. In corso le indagini delle forze dell’ordine per ricostruire la dinamica esatta.
Il dibattito dopo il cordoglio
I due decessi hanno scosso le comunità in cui gli uomini vivevano e in molti hanno voluto ricordarli, facendo le condoglianze alle loro famiglie. Al cordoglio però si aggiunge, soprattutto sul web, anche il dibattito legato alla difficoltà di accettare perdite del genere. Tra chi vorrebbe vietare la caccia e chi considera i decessi annuali in questo ambito come fatalità inevitabili, per quanto limitabili nel numero, c’è anche chi vorrebbe regole più stringenti per i cacciatori e un limite di età massimo.
Una discussione che non riguarda solo episodi locali, visto che è attualmente in fase di stesura un nuovo disegno di legge nazionale che andrebbe a modificare la legge del 1992, concedendo più libertà ai cacciatori. Il confronto si è acceso proprio quest’anno e molte delle critiche arrivate dalle opposizioni e dalle associazioni ambientaliste riguardavano, oltre alla tutela della fauna, anche il tema della sicurezza. In particolare, la paura è proprio che estendendo le aree di caccia e concedendo più libertà negli orari e nelle modalità si potrebbe arrivare ad un aumento di incidenti come quelli che si sono verificati anche in provincia di Grosseto.
Il percorso per l’approvazione della nuova legge sembra essere ancora lungo. In ogni caso è probabile che episodi come quelli successi nei comuni di Massa Marittima e Castiglione della Pescaia possano aumentare la portata del dibattito, nella speranza che si arrivi a provvedimenti che quanto meno prendano in considerazione la tutela della fauna, la libertà dei cacciatori, ma anche la sicurezza delle persone.