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Giovaz, bullizzato nell’adolescenza, si riscatta con la musica. Il Conte Max gli scrive una canzone

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Giovaz, bullizzato nell’adolescenza, si riscatta con la musica. Il Conte Max gli scrive una canzone
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MONTE ARGENTARIO – Una canzone dal titolo “La mia voce” per parlare di bullismo. A mezzanotte uscirà l’ultimo brano scritto dal Conte Max, Massimiliano Venturacci. È lui a raccontare la storia di questa canzone.

«Giovanni Cerbone, in arte Giovaz, è un giovane cantante emergente di Porto Santo Stefano, nel comune di Monte Argentario; Giovanni ha trasformato una storia difficile in un percorso di rinascita. Vittima di bullismo durante la sua adolescenza, Giovaz ha trovato nella musica la forza per rialzarsi, scoprendo nel canto la strada per dare valore alla propria identità e superare le sue paure» racconta Venturacci.

«Il suo primo singolo, “La mia voce”, scritto da me con Simone Cicaloni, chitarrista grossetano che ha partecipato alla realizzazione della musica – prosegue il Conte Max -, racconta proprio questo viaggio: un percorso di coraggio, consapevolezza e riscatto. Con un’interpretazione intensa e autentica, Giovaz dà voce non solo alla sua storia personale, ma a quella di tutti coloro che cercano la forza di credere in se stessi».

«“La mia voce” è più di una canzone: è un messaggio di speranza, un invito a non arrendersi e a trasformare le ferite in una nuova possibilità. Presto uscirà anche il videoclip».

Barbara Farnetani
12 Dicembre 2025 alle 18:41
  • Bullismo
  • canzone
  • Conte Max Venturacci

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