
GROSSETO – Cgil, Cisl e Uil criticano le decisioni della Coop e annunciano lo stato di agitazione che inizierà con otto ore di sciopero giovedì 18 dicembre, con un presidio davanti al punto vendita (Via Carlo Pisacane) oggetto di chiusura.
“Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Grosseto – dichiarano i referenti territoriali di Pier Paolo Micci, Sara Tosi, Dorsaf Oueslati, in piena sintonia con le proprie strutture nazionali – condividono preoccupazione rispetto al piano industriale presentato il primo dicembre, nel quale è stato comunicato alle organizzazioni sindacali la chiusura di 24 negozi e la relativa dichiarazione di un potenziale esubero di 340 persone, ai quali si aggiungerebbero quelli provocati dall’accentramento di tutte le funzioni che dalla sede di Castiglione verrebbero trasferite nella sede di Vignale, con conseguente perdita di 180 posti di lavoro”.
“Il piano in quest’accezione – proseguono – scaricherebbe ingiustamente su lavoratrici e lavoratori il costo delle inefficienze e degli errori degli anni passati. L’accentramento di tutte le funzioni nella sede di Vignale Riotorto condannerebbe la sede di Castiglione ad una sostanziale dismissione, con un impatto occupazionale insostenibile di 180 esuberi. La cessione in blocco di 23 punti vendita, tra i quali oltre un terzo del totale dei negozi Superconti, contraddice le intenzioni dichiarate dal sistema cooperativo di rilanciare la presenza nei territori e risponde esclusivamente a logiche di contenimento dei costi e reperimento di risorse, a discapito del futuro occupazionale di 340 persone”.
“Nel nostro territorio – affermano i sindacalisti -, il piano presentato vedrà la chiusura del punto vendita di via Pisacane (sette persone) e un esubero di almeno 90 persone nella sede di Vignale. Un comportamento ed una visione che non è ricevibile complessivamente dalle parti sindacali, le quali non si aspettavano esuberi ma bensì un piano di riorganizzazione che conservasse per quanto possibile e come sempre detto fino al giorno prima dalla parte di chi sedeva al tavolo, perimetri commerciali e persone”.
Ad oggi non è stato comunicato alle parti sindacali dove e se eventualmente quelle sette persone, con le loro famiglie a carico, verrebbero ricollocate.
Per queste motivazioni i tre responsabili territoriali, congiuntamente alle strutture nazionali proclamano lo stato d’agitazione, che inizierà con 8 ore di sciopero il giorno giovedì 18 dicembre, con un presidio davanti al punto vendita (via Carlo Pisacane) oggetto di chiusura, dalle ore 10 alle 11.30. Lo scopo che si pongono Filcams Fisascat e Uil Tucs è quello di far tornare indietro Coop sulle sue decisioni.