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Sociale

Cerebrolesioni, a Grosseto due progetti innovativi tra arte terapia, socializzazione e autonomia

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Cerebrolesioni, a Grosseto due progetti innovativi tra arte terapia, socializzazione e autonomia
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GROSSETO – Dipingere, ascoltare musica, recitare. Ma anche fare un lavoro manuale, stare in compagnia, aiutare corpo e mente a essere di nuovo in sintonia, attraverso stimoli funzionali e cognitivi. Sono alcune delle attività proposte alle persone con cerebrolesioni durante i laboratori dei progetti In.di.c.a. e Lavoriamo Insieme, presentati oggi all’Auser di Grosseto alla presenza di Gaia Guidotti, vicepresidente Nomos, l’assessora al Sociale di Grosseto Carla Minacci, Cristina Frascati di Confartigianato, Carlo Vellutini, membro del CdA di Fondazione CR Firenze e Ilaria Pizzini vicepresidente Territoriale Auser Grosseto, Miriam Valiani, vicepresidente Atracto.

Il progetto pilota In.di.c.a. (Interventi Diretti alle Cerebrolesioni Acquisite) è promosso dalla cooperativa Nomos insieme ad Atracto-Associazione Traumi Cranici Toscani, Auser Grosseto, Confartigianato Grosseto e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, con l’obiettivo di promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale. Nei due Atelier di Terapie Occupazionali, uno a Grosseto e l’altro a San Giovanni Valdarno (uno o due incontri a settimana per tre ore), le persone, che hanno un’età tra i 40 e 70 anni, trovano uno spazio protetto e stimolante, socializzano, fanno varie attività seguendo piani personalizzati e in base ai loro desideri, come visite ai musei o arte terapia. L’accesso è libero, previa analisi conoscitiva da parte di uno psicologo.

“Per chi lo frequenta, questo spazio diventa una seconda famiglia” spiega Sara Filippelli, di Nomos. “Vengono fatte attività di musicoterapia, espressivo-creative, e lavori manuali-creativi per la creazione di oggettistica. I benefici che si riscontrano sono a livello individuale e relazionale, e abbiamo osservato un’importante aderenza ai laboratori. Le attività fanno bene a chi frequenta gli Atelier ma anche ai familiari, che trovano modo di confrontarsi con chi si trova ad affrontare le stesse difficoltà”.

I partecipanti al laboratorio hanno fatto mostre dei loro quadri, avviato una corrispondenza epistolare con un gruppo di Parma (con cui hanno organizzato anche due gite) e messo in scena (a Palazzo Chigi nel 2024 e al Museo Zeffirelli di Firenze il 3 dicembre scorso) lo spettacolo “La nostra Divina Commedy – Come distruggere Dante in quattro e quattr’otto”, scritto e diretto da Silvano Alpini.

Il progetto “Lavoriamo insieme”, promosso da Atracto e finanziato dal Comune di Grosseto offre opportunità di crescita personale, integrazione e inclusione sociale, promozione dell’autonomia attraverso il fare insieme. Le attività svolte, da persone con disabilità e non, comprendono laboratori culturali, artistici e ludico-ricreativi,seguiti dall’insegnante Valeria Petri del laboratorio di arteterapia Chicchi d’Arte, favorendo la partecipazione attiva e la socializzazione.

“I laboratori a carattere occupazionale sono strumenti essenziali per le persone con disabilità, fungendo, per chi può, da ponte per rafforzare e incoraggiare l’integrazione nel mondo del lavoro, e per chi non può lavorare diventare un’occupazione gratificante – spiega Miriam Valiani, vicepresidente di Atracto – Svolgere attività concrete in un contesto protetto aiuta a superare barriere psicologiche e sociali, offre un ambiente sicuro per sviluppare competenze pratiche, migliorando autonomia e autostima, oltre a promuovere inclusione sociale nella comunità”.

“Le associazioni sono una risorsa importante per la nostra comunità, per questo voglio esprimere a loro tutta la mia vicinanza e condivisione” afferma l’assessore al Sociale del Comune di Grosseto Carla Minacci. “Ringrazio Atracto e Nomos per questi progetti a sostegno delle persone con cerebrolesioni, per il loro impegno e la loro sensibilità, di cui possiamo apprezzare i risultati”.

Redazione
11 Dicembre 2025 alle 16:47
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