
GROSSETO – Spettacolo magnifico alla sede de La Farfalla di Grosseto, per i finalisti del Festival Autori al centro 2025, in collaborazione con l’Ens di Grosseto e con le mediatrici e le interpreti in Lis, la Lingua dei segni, ad accompagnare con la danza delle mani le splendide canzoni in gara.
In diretta tv su ilgiunco.net, e Maremma in Diretta oltre che sulla pagina Facebook di RadioOne-nonsolosuoni, si sono alternati i concorrenti. Hanno presentato la serata Anna Del Vacchio, direttore artistico della manifestazione, e Carlo Sestini, affiancati sul finale anche da Mario Masciullo, conduttore radiofonico di RadioOne-nonsolosuoni,
Svelati finalmente l’Autore e l’Interprete Misterioso, rispettivamente Davide Braglia, direttore di Rockland, e Daniele Sarno, cantautore romano ma grossetano d’adozione. Il brano, “C’era una volta”, è una narrazione delicata delle emozioni di un padre, emozioni che entrambi conoscono bene. Nessuno dei presenti in sala è riuscito ad indovinare i loro nomi nella challenge lanciata da Anna Del Vacchio e i premi sono rimasti così inassegnati.
I Premi Arte, offerti a sorpresa da Vanessa Rusci, che ha voluto così omaggiare alcuni concorrenti secondo la sua personale visione di artista figurativa internazionale ed eclettica, sono andati a Giunior, Giulio Venturelli, il più giovane concorrente del festival, 18 anni di Grosseto, con il suo brano “Bene è un male”, che ha avuto anche il plebiscito della giuria popolare, anche grazie alla traduzione Lis di Emma Cupani, a Mike Orange (Michele Arancio) e Gabriele Graziani, rispettivamente di Melzo (MI) e Latina, con la loro “Tempesta”, tradotta in Lis da Laura Petrucci e a Veronica Orlando, interprete grossetana per l’autore non cantante, Ernesto Astorino (Astor Blue) di Castiglione della Pescaia (Gr), cui è andata anche la menzione speciale per il miglior Autore Over 50, con il brano “Non ti basta mai”, tradotto in Lis da Susanna Ghinassi.
La scrittrice Patrizia Lari ha poi donato alcuni dei suoi libri di poesie ai finalisti che magari potrebbero trarne ispirazione per brani futuri.
La menzione come Migliore Interprete e Migliore Melodia sono andati a Giorgia Gambini dalla provincia di Lodi, con “Che fai”, interpretata magistralmente in Lis da Susanna Ghinassi, che ha raccontato visivamente e in modo impattante della violenza sulle donne.
Il Miglior Arrangiamento è stato decretato quello del brano “Controsenso” di Romelia di Milano, le cui sonorità esotiche hanno convinto la giuria.
Migliore Autrice, Chirè (Chiara Felici), da Anguillara Sabazia (RM), che ha vinto anche per la categoria Under 25 oltre a portare a casa il 2° posto in classifica generale con il suo brano Pace, tradotto in Lis da Emma Cupani.
Dilinger, ossia Andrea Sandroni da Cattolica (Rn), definito vincitore seriale di concorsi, anche a Grosseto non si è smentito: ha portato a casa la menzione per il Miglior Testo e il 3° posto in classifica generale con la sua “Mafalda”, storia di riscatto personale di una donna che ha visto molti abissi, interpretata in LIS da Monia Tanganelli.
Il Vincitore assoluto di questa edizione 2025 del Festival Autori al centro è Corpoceleste, nome d’arte di Massimo Bartolucci, da Terni, con la sua spettacolare “Fuori Corso”, delicatissimo racconto delle sue emozioni da studente fuori corso all’università, in mezzo a studenti più giovani e del rapporto con suo padre che, come dovrebbe fare ogni genitore, accetta totalmente le scelte del figlio, anche le più difficili, con il figlio che non vuole crescere per non invecchiare senza il padre.
Un’interpretazione pianoforte e voce, commovente, anche grazie all’interpretazione Lis di Laura Petrucci ed Emma Cupani, madre e figlia, che hanno saputo dare vita anche visivamente all’amore tra un genitore e un figlio.
Gli altri finalisti in gara sono stati:
Dima – Jacopo Di Marzo da Orbetello (Gr), che ha regalato al pubblico un’esibizione fisicamente molto intensa della sua “Quando & Dove”, amplificata dalla traduzione in Lis di Emma Cupani, ormai traduttrice Lis fissa delle canzoni di Dima, che aveva già partecipato alla prima edizione di Autori al Centro.
Biasio – Enrico Peruzzo dalla provincia di Vicenza, che ha cantato “Chissà”, tradotto in Lis sempre da Emma Cupani.
Ospite in apertura della gara è stato Giacomo Rossetti con “L’America”, con cui ha vinto nella passata edizione del festival, tradotto in Lis da Susanna Ghinassi, e Mirko Angelici, quattordicenne liceale grossetano che ha detto tutto quello che non va, secondo lui, nella scuola attuale.
La Provincia di Grosseto e molti altri sponsor tecnici e non, oltre che vari partner, hanno permesso la realizzazione di questa edizione del Festival Autori al Centro, che dà appuntamento a tutti il 18 aprile ad Amelia, in provincia di Terni, nella manifestazione Euroschool 2026, che si terrà nella comunità Incontro di Don Gelmini.
Mentre si contavano i voti delle giurie, gli ex finalisti dell’edizione di Scansano e Magliano in Toscana si sono esibiti cantando uno il brano dell’altro in finale all’edizione 2023, facendosi le cover a vicenda, in uno scambio di progetti musicali che non si è mai interrotto fino ad oggi e che ha già implementato i nuovi arrivati in questa “scena cantautoriale grossetana” che si amplia sempre di più.
Hanno chiuso la serata Daniele Sarno, che ha cantato “Stelle gemelle” scritto da Anna Del Vacchio, Marco Formichetti e Andrea Tirimacco, con Anna Del Vacchio stessa che ha tradotto in Lis il proprio brano per il pubblico sordo.
Interessante notare l’amplificazione dei significati dei testi determinata dalla presenza degli interpreti e mediatori Lis, che hanno contagiato i concorrenti: ciascuno di loro ha voluto imparare i segni di una frase, del ritornello o almeno del titolo del proprio brano in Lis, per portare a casa, in tutta Italia, un embrione di una nuova lingua fatta di corpo e anima.
La sigla di Autori al centro è stata interpretata in una coreografia Lis corale da Emma, Laura, Monia e Susanna, affiancate da Maria Chiara Sinibaldi e Lucrezia Fileti, che hanno tradotto tutti i dialoghi.
Ancora attiva, fino al 14 dicembre, la mostra d’arte “Bellezza a casaccio#6”, curata da Doriana Melosini, ceramista che ha anche creato l’oggetto premio artigianale: un piattino di ceramica, dipinto a mano con il logo di Autori al Centro, donato anche alla presidente de La Farfalla, Loriana Landi, per ringraziarla dell’ospitalità, e all’Ens di Grosseto per la collaborazione in Lis.
Gli appuntamenti futuri con Autori al Centro sono a dicembre con la visita guidata della mostra d’arte alla Farfalla seguita da degustazione offerta dalla Fattoria Le Spighe di Giancarlo Francia e, a gennaio, con l’evento di restituzione per artisti, partner e sponsor del territorio con asta delle opere d’arte donate dagli artisti in mostra al Festival nella passata edizione.
I ricavati dell’asta andranno a favore di Avis e l’asta sarà bandita da Carlo Sestini stesso, presidente provinciale Grosseto. Durante la serata, Nunzio Garanti di Backstage Arte premierà lo scatto migliore della challenge “Chi fotografa il fotografo?” lanciata da Anna Del Vacchio per questa edizione.
I lavori del festival si sono conclusi lunedì 8 dicembre con la registrazione del podcast “Citofonare cantautori”, condotto da Daniele Sarno, che ha intervistato tutti i finalisti per farli conoscere meglio anche al pubblico, oltre la loro esibizione canora. Appuntamento alla terza edizione.