
CAPALBIO – Si è svolta stamani, sabato 6 dicembre, la commemorazione del parlamentare maremmano, Enea Piccinelli, in occasione del cinquantenario della legge sulla silicosi e asbestosi nella sede del Comune di Capalbio.
“Una giornata speciale – ha dichiarato il sindaco Gianfranco Chelini – per ricordare sia l’attività parlamentare che da segretario della Democrazia cristiana di Piccinelli. Grazie a uomini come lui, Fanfani e Casalini, è stato possibile acquisire per Capalbio nel 1960 l’autonomia amministrativa. A Piccinelli dico anche grazie per aver favorito l’attività politica di Hubert Corsi, una figura che tanto ha fatto per la Maremma e la sua comunità. Ringrazio, infine, l’associazione ex parlamentari della Repubblica per aver collaborato alla riuscita della commemorazione”.
Nella sala consiliare sono intervenuti per ricordare la figura di Piccinelli e quella stagione politica due “testimoni del tempo”, ovvero l’onorevole Hubert Corsi e il senatore Maurizio Eufemi. È stata anche presentata la pubblicazione che raccoglie, grazie ai documenti storici dell’archivio del senato e dell’Istituto Luigi Sturzo, alcuni passaggi politici della vita del parlamentare Enea Piccinelli. L’opera contiene anche un focus sull’iter della legge 780, definitivamente approvata a fine ’75, che affrontava il tema delle tutele professionali per i minatori del Monte Amiata e di altre regioni italiane. “Abbiamo ricordato – ha detto Hubert Corsi, presidente del Centro studi Amintore Fanfani – un vero protagonista della storia maremmana. Piccinelli ha segnato tante conquiste del nostro territorio, in particolare la legge sulla silicosi e asbestosi che riguardava migliaia di lavoratori della Provincia di Grosseto e non solo. Si tratta di una legge, infatti, che era attesa in tutta Italia e dai nostri minatori all’estero”.
“Piccinelli rappresenta una grande figura della Democrazia cristiana – ha commentato il senatore Maurizio Eufemi –. Con forza e convinzione ha fatto approvare, nel 1975, una legge che guardava ai problemi e alle malattie professionali dei lavoratori del Monte Amiata, della Sardegna, del Veneto e della Val d’Aosta, ottenendo una conquista sociale di grandissimo valore. La Dc non è stata solo un partito dei grandi leader, come De Gasperi o Fanfani, ma anche di tanti personaggi come Piccinelli che sul territorio portavano avanti le istanze della gente con convinzione e coraggio”.