
MONTE ARGENTARIO – “La delibera di giunta di qualche giorno fa (la 266 del 4 dicembre 2025) ci informa, con l’innocenza di chi scopre l’acqua calda, che il Comune di Monte Argentario intende chiedere al Tar di fare presto, anzi prestissimo, per sentenziare sulla faccenda dei ricorsi relativi alle concessioni del porto di Porto Ercole”. Le critiche arrivano dal capogruppo di opposizione di Svolta per l’Argentario Marco Nieto.
“Sì, avete letto bene: adesso si chiede al Tar di accelerare. Adesso, non sei mesi fa – prosegue -. Non quando i ricorsi sono stati presentati. Non quando si è parlato per ore e ore di gare, porti, procedure e ‘nessuna paura, si va avanti decisi’. E qui scatta lo stupore, quello vero. Quello che fa sollevare un sopracciglio, poi l’altro, poi le mani al cielo. Ma come? Ma davvero? E il sindaco? Quello che aveva assicurato (con enfasi degna di un trailer hollywoodiano) che ‘si va avanti a tutta forza, ricorsi o non ricorsi, nessun problema, nessun ostacolo’? Quello delle dirette social, dei consigli comunali, delle rassicurazioni pubbliche ripetute come un mantra? Improvvisamente scopriamo che i ricorsi… sono un problema”.
“Un inciampo – afferma Nieto -. Un fattore che potrebbe (toh!) perfino rallentare le gare. Ma chi l’avrebbe mai detto? Forse il Tar, che esiste proprio per questo? Forse gli stessi ricorrenti, che li hanno presentati? Forse i cittadini, che lo ripetono da mesi? Perché improvvisamente la narrazione del ‘nessun problema, avanti tutta’ sembra essersi scontrata con la realtà, quella fatta di codici amministrativi, ricorsi pendenti e giudici che non si muovono a comando? Che dire? Benvenuti nel mondo reale, dove le frasi a effetto non bastano e i ricorsi non scompaiono con una diretta Facebook”.