
PORTO SANTO STEFANO – Durante i festeggiamenti e le celebrazioni in onore della Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, Caterina Sordini, patrona della Confraternita del SS. Sacramento e Misericordia di Porto Santo Stefano, sono stati consegnati gli attestati dei corsi di formazione e assegnati i tradizionali riconoscimenti ai confratelli con più anni di servizio. La ricorrenza ha richiamato una significativa partecipazione di volontari, famiglie e autorità locali.
La messa è stata presieduta dal vescovo diocesano, monsignor Bernardino Giordano. Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, i capitani dei quattro rioni con l’Ente palio, una rappresentanza dell’associazione “La Racchetta” e il gruppo dei 40enni di Porto Santo Stefano.
Durante l’offertorio sono state presentate tre opere artistiche: l’immagine della Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, donata dal governatore Roberto Cerulli al vescovo come ricordo della giornata, e due ulteriori immagini – una raffigurante Madre Teresa di Calcutta e una nuovamente la Beata – realizzate e donate da Mauro Muzzi alla Confraternita. Si tratta di due manufatti di pregio, eseguiti artigianalmente con tecnica dell’intarsio su legno.
La celebrazione si è conclusa con l’incensazione della statua della Beata, realizzata nel 2008 a Ortisei. Al termine della Messa, consegnando l’immagine al vescovo, il governatore ha rivolto parole di gratitudine e vicinanza, auspicando una speciale preghiera per la comunità e affidando simbolicamente alla Patrona il ministero episcopale nella diocesi.
Nel corso della serata sono stati consegnati gli attestati dei corsi di formazione – tra cui guida in emergenza e utilizzo dei mezzi attrezzati – e assegnati i tradizionali riconoscimenti ai confratelli con più anni di servizio: Medaglie d’Argento per i 10 anni di servizio a Maria Pia Colli, Fiorella Orsini, Michele Arpino, Duccio Alocci, Muresan Micaela e Lucia Tantulli; Medaglie d’Oro per i 20 anni di attività a Luciano Schiano e Maria Grazia Cialfi.
«La ricorrenza del 29 novembre rappresenta per la Confraternita un appuntamento di profondo valore identitario. Dal 2008, anno in cui monsignor. Meini proclamò ufficialmente la beata Caterina Sordini patrona dell’associazione, i confratelli rinnovano l’impegno a onorarla e celebrarla con partecipazione e devozione. Anche quest’anno i volontari hanno confermato tale tradizione, unendo fede, servizio e comunità in una giornata particolarmente sentita» conclude Roberto Cerulli.